BENVENUTI!!!

Benvenuti, oggi iniziamo una nuova esperienza che ci vedrà impegnati al vostro fianco nelle piccole e/o grandi problematiche quotidiane...
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venerdì 4 gennaio 2013

LA "FESTA DEL BARATTO" E "SALVA L'ALBERO" INZIATIVE NELLA DIREZIONE DI UN NATALE ECO SOSTENIBILE AUSPICATO DA ADOC

                                                  
Dando seguito a quanto già condiviso con amministrazione comunale e società Monteco, nel corso di incontri avvenuti negli ultimi mesi, circa la necessità di un NATALE Eco Sostenibile parte l'iniziativa Festa del Baratto. Di seguito la nota emessa dall'amministrazione comunale di Brindisi. L'ADOC invita i consumatori a sostenere e a partecipare numerosi all'evento con l'impegno per i prossimi appuntamenti di organizzare attività finalizzate alla riduzione degli sprechi e dei rifiuti in direzione di un maggiore risparmio, non solo economico ma anche in termini di impatto ambientale.   
L’Amministrazione Comunale e in particolare il Settore Igiene Urbana, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ambientale a cura della Società Monteco srl, ha previsto presso la splendida cornice delle Scuole Pie, la prima edizione della Festa del Baratto.
A cavallo dell'Epifania, Domenica 6 e Lunedì 7 Gennaio 2013 dalle ore 9,30 alle ore 13 e dalle 16 alle ore 20 sarà possibile portare e scambiare oggetti nuovi o usati, purché in buono stato, donandogli nuova vita e contribuendo a ridurre la quantità di rifiuti destinati in discarica.
Che si tratti del classico regalo natalizio poco azzeccato o di un acquisto frettoloso abbandonato nell'armadio, sarà finalmente possibile barattarlo con gli altri partecipanti e magari trovare l’oggetto cercato: oggettistica, abbigliamento, accessori, libri, cd, ecc..
Contestualmente all'evento verrà presentata l'iniziativa Salva l'albero.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che sono ancora tantissime le piante che annualmente vengono acquistate per Natale e che una volta finite le feste vengono lasciate a seccare ed abbandonate, con i conseguenti problemi di raccolta e smaltimento.
Salva l'Albero si pone l'obiettivo di recuperare quante più alberi possibile riducendo l'impatto ambientale e creando allo stesso tempo un legame tra i partecipanti e il proprio albero di Natale.
Ad ogni albero restituito verrà assegnata una etichetta con il nome e il cognome del proprietario dell’albero. Gli alberi verranno piantumati presso il Parco Di Giulio ad opera della Monteco srl e grazie all’etichetta, ogni proprietario potrà riutilizzare il suo albero per le festività del prossimo Natale.
Durante il mese di gennaio verranno organizzate da Monteco delle Giornate di Raccolta, durante le quali le piante verranno prese in consegna, etichettate con i dati del proprietario e impiantate nel Parco Di Giulio.
Sarà comunque possibile prenotare il ritiro tramite Numero Verde 800 18.36.40 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13) o contattando l'azienda tramite il form sul sito www.montecosrl.it o via e-mail all’indirizzo comunicazione@montecosrl.it.

giovedì 26 gennaio 2012

SHOPPER BIO: NUOVE NORME IN VISTA!!!




Sulla Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio è stato pubblicato il DL 25 Gennaio 2012 n.2 "Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale" che all’articolo 2 riporta la norma sui bioshopper.
Il provvedimento indica i criteri per la biodegradabilità, con un esplicito riferimento alla norma UNI EN 13432:2002, mettendo così fuori gioco gli additivi oxo-biodegradabili, specifica gli spessori oltre i quali il sacchetto è considerato riutilizzabile, quindi escluso dal divieto (200 micron per i sacchetti destinati a usi alimentari, 100 micron negli altri casi) e fissa le sanzioni per i contravventori, che decorreranno però dal 31 luglio 2012.
Pubblichiamo di seguito il testo dell’articolo 2, come riportato nella bozza.
<< Articolo 2 (Disposizioni in materia di commercializzazione di sacchi per asporto merci nel rispetto dell’ambiente) 1. Il termine previsto dell’articolo 1, comma 1130, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificato dall’articolo 23, comma 21-novies, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, ai fini del divieto di commercializzazione di sacchi per l’asporto merci, è prorogato fino all’adozione del decreto di cui al secondo periodo limitatamente alla commercializzazione dei sacchi per l’asporto delle merci conformi alla norma armonizzata UNI EN 13432:2002, secondo certificazioni rilasciate da organismi accreditati, e di quelli di spessore superiore, rispettivamente, ai 200 micron per i sacchi per l’asporto destinati all’uso alimentare e 100 micron per i sacchi per l’asporto destinati agli altri usi. Con decreto di natura non regolamentare, adottato di concerto dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dal Ministro dello sviluppo economico, sentite le competenti Commissioni parlamentari, e notificato secondo il diritto dell’Unione Europea, da adottarsi entro il 31 luglio 2012, sono individuate le eventuali ulteriori caratteristiche tecniche dei sacchi di cui al precedente periodo ai fini della loro commercializzazione e, in ogni caso, le modalità di informazione ai consumatori. In conformità al principio «chi inquina paga» sancito dall’articolo 174, comma 2, del Trattato delle Unioni europee e degli altri principi di cui all’articolo 3-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazionihe ed integrazioni, la commercializzazione dei sacchi per l’asporto diversi da quelli di cui al primo periodo può essere consentita alle condizioni stabilite con decreto di natura non regolamentare adottato di concerto dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dal Ministro dello sviluppo economico, sentito il competente Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A decorrere dal 31 luglio 2012, la commercializzazione dei sacchi non conformi al presente comma è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi per l’ asporto oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore. Le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. Fermo restando quanto previsto in ordine ai poteri di accertamento degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria dall’articolo 13 della predetta legge n. 689 del 1981, all’accertamento delle violazioni provvedono, d’ufficio o su denunzia, gli organi di polizia amministrativa. Il rapporto previsto dall’articolo 17 della medesima legge n. 689 del 1981 è presentato alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della provincia nella quale è stata accertata la violazione.



Fonte Polimerica

domenica 23 ottobre 2011

"FABBRICHE APERTE": APERTURA E CONFRONTO CON IL TERRITORIO


L’ADOC esprime apprezzamento in relazione all’attività di informazione e coinvolgimento della cittadinanza svolta dalle aziende operanti nel settore chimico a Brindisi nell’ambito dell’iniziativa denominata “Fabbriche aperte”. Il 2011 è stato proclamato l’anno internazionale della chimica, e non poteva essere celebrato in maniera migliore, viste le migliaia di adesioni alla manifestazione. Un settore importante, quello chimico, che ha contribuito al miglioramento di innumerevoli attività quotidiane. Un’occasione, quella di “Fabbriche aperte”, più volte reclamata dall’intera comunità brindisina nell’ottica della conoscenza dei processi produttivi presenti sul territorio e nel contempo dei prodotti di largo consumo che vengono realizzati nella nostra realtà.
Un utile occasione, quindi, per i consumatori brindisini per conoscere la filiera produttiva delle materie plastiche e la loro importanza per lo sviluppo ed il sostegno ad importanti settori come quello sanitario, alimentare ed automobilistico, solo per fare qualche esempio.
Una conoscenza, quella tra cittadinanza ed aziende, che riteniamo non possa esaurirsi in una sola giornata ma che necessita di ulteriori e sempre più significativi momenti di collaborazione, confronto ed apertura verso la comunità locale affinché alle posizioni pregiudizievoli e alle perplessità vengano date risposte sempre più chiare e concrete.

lunedì 19 settembre 2011

ADOC AL COMMISSARIO PREFETTIZIO: Si faccia chiarezza sui pagamenti a Monteco.



Ill.mo Dott. Pezzuto Bruno


La scrivente Associazione intende rappresentare alla S.V. le seguenti perplessità, segnalate da alcuni cittadini agli sportelli dell’ADOC e riguardanti il rapporto tuttora in essere tra Amministrazione Comunale di Brindisi e la società Monteco s.r.l.
Segnatamente, sono state sottoposte al nostro esame la determina dirigenziale n° 172 di rettifica della determina n. 98 del 20/4/2011 (relativa alla fattura n.178 del 31.3.2011 per le competenze di Marzo) e della determina n. 137 del 25.5.2011 (relativa alla fattura n.266 del 30.4.2011 per le competenze del mese di Aprile).
Ebbene, nella suddetta determina di rettifica si fa riferimento a premialità da riconoscere alla Società Monteco per importi pari a 6.835,76 euro per il mese di marzo e di 7.750,15 euro per il mese di Aprile.
Tali emolumenti vengono riconosciuti -secondo il parere dirigenziale- a seguito dei quantitativi di raccolta differenziata in percentuali che nel mese di Marzo avrebbero raggiunto il 38,66%, a fronte dell’obiettivo minimo del 32% previsto dal C.S.A., e nel mese di Aprile il 139,97 % a fronte del 39,56% previsto per il secondo anno di esercizio dal C.S.A.
Sta in fatto che, in base ai dati ufficiali trasmessi dalla stessa amministrazione comunale alla Regione Puglia si evince che nei mesi suddetti Marzo e Aprile 2011 i quantitativi percentuali di raccolta siano stati rispettivamente del 29,01% a Marzo e del 28,58% ad Aprile: dati, quindi, non rispondenti a quelli riportati in determina e tali da non comportare riconoscimento di eventuali premialità.
Ancora, con determina dirigenziale n. 205 del 26/7/2011 si riconosce alla Società Monteco s.r.l. la somma di 10.024,84 euro per aver - secondo l’ufficio responsabile del provvedimento- raggiunto nel mese di Giugno il 41,50% di raccolta a fronte del 32% previsto dal C.S.A.
Ordunque, sempre secondo i dati ufficiali diramati dalla Regione Puglia e trasmessi dall’amministrazione comunale di Brindisi, i quantitativi percentuali relativi al mese di Giugno ascendono al 29,19%.
Con determina dirigenziale n. 252 del 8.9.2011 si riconosce alla società Monteco s.r.l. per il periodo 1.7.2011 al 31.7.2011 la somma di 7.955,75 per aver, secondo l’ufficio responsabile del provvedimento, raggiunto nel mese di Luglio livelli di raccolta differenziata pari al 39,56% a fronte del 32% previsto dal C.S.A..
Sempre secondo i dati ufficiali diramati dalla Regione Puglia e trasmessi dall’amministrazione comunale di Brindisi, i quantitativi di raccolta differenziata nel suddetto mese hanno subito un decremento raggiungendo il 28,09%.
Inoltre con determina dirigenziale n.206 del 26/7/2011 si autorizza il pagamento delle fatture n.455 del 30.6.2011 ( 60.440,38 iva inclusa), n.456 del 30.6.2011 ( 4.606,25 iva inclusa), 457 del 30.6.2011 (12.579,60 iva inclusa)per un totale di 77.626,23 euro iva inclusa relative per oneri di smaltimento per il servizio di raccolta ed il conferimento di inerti, ingrombanti, elettrodomestici, pneumatici abbandonati, legno, carcasse di animali, apparecchiature elettriche ed elettroniche, etc..
Si chiede in relazione alle sopra citate attività se non rientrino nel capitolo 6 art.83 del C.S.A..
Ciò posto, la scrivente Associazione, facendosi portavoce delle richieste di chiarimenti e trasparenza a gran voce rivendicati dall’utenza, chiede che la S. V. Ill.ma voglia verificare i dati su riportati al fine di appurare se le doglianze a noi esposte abbiano o meno fondamento.
Con l’occasione si chiede che si faccia puntuale applicazione del comma 461 della legge 244/2007 relativa al monitoraggio dei livelli di efficienza dei servizi pubblici, onde consentire una più dettagliata verifica dell’applicazione del C.S.A. e della qualità del servizio reso nella città di Brindisi.
Nel ringraziarLa per l'attenzione che vorrà dedicare alla presente, Le porgo i miei più deferenti ossequi.

Brindisi li, 19 settembre 2011

giovedì 1 settembre 2011

Differenziata a picco: aumenta la fiducia nel servizio



Gli ultimi giorni di consigliatura al Comune di Brindisi non sono certo stati tranquilli sul fronte dei rifiuti. Delibera “last minute” di proroga del servizio, presunta “monnezzopoli” e a condire il tutto i dati, anch’essi giunti in extremis, della raccolta differenziata relativi al mese di Luglio. Andando per gradi ci soffermiamo sulle percentuali di differenziato raccolto a Luglio evidenziando come nello stesso mese si sia raggiunta una quota del 28,9% contro il 29,19 di Giugno. Un ulteriore passo indietro, quindi, nonostante una serie di fattori favorevoli che dovrebbero agevolare la raccolta. Citiamo la diminuzione del quantitativo di R.S.U. totale raccolto che è diminuito passando dai 3.811.270 di Giugno ai 3.800.920 di Luglio. Considerato poi il maggiore utilizzo nei mesi estivi dei quantitativi di confezioni di acqua e bevande oltre all’aumento dei quantitativi della frazione umida derivanti dal consumo di alimenti con scarti di considerevole peso ed una produzione pro capite anomala che si attesta ancora intorno ai 43,22 Kg/mese il quadro è a dir poco desolante. Che dire poi dei controlli messi in atto dalla Polizia municipale che avrebbero dovuto favorire il corretto conferimento non solo in termini di orario. A giudicare quindi dai dati di passi indietro ne continuiamo a fare con il risultato che l’ex amministrazione ha inteso premiare ancora una volta l’impresa affidataria del servizio con una ulteriore proroga dettata dall’ennesima esigenze di urgenza. Purtroppo di urgenze in questi anni ne abbiamo vissute abbastanza in vari campi nonostante scadenze e problematiche risapute da tempo. La città, quindi, si ritrova ad un passo da una vera emergenza ambientale testimoniata da una sopraelevazione della discarica, con impianti di trattamento fermi, con un servizio di igiene urbana deficitario e con un clima di tensione che penalizza fortemente i cittadini sia sul fronte della qualità del servizio sia sul fronte delle opportunità lavorative venute meno. Su questo ultimo punto auspichiamo si faccia chiarezza per sgomberare il campo da equivoci circa il legame esistente sul modo di operare in città e le opportunità lavorative venutesi a creare in vicine realtà comunali così come denunciato dagli organi di stampa. Un invito lo rivolgiamo ad assessori, consiglieri comunali, dirigenti di partito affinché dichiarino pubblicamente in anticipo, prima che qualcuno lo faccia la posto loro, eventuali legami di parentela con i nuovi inserimenti lavorativi. Un dato che pur non rientrando necessariamente nel confine dell’illecito comunque rappresenta un elemento di chiarezza e trasparenza di cui la città ha necessariamente bisogno. L’ADOC continuerà nei prossimi mesi nell’azione di monitoraggio dei servizi pubblici e sulle condizioni di vivibilità del territorio auspicando un dialogo costruttivo con l’insediamento del Commissario Prefettizio.

venerdì 19 agosto 2011

POLITICA & RIFIUTI: E' INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE



Ci mancava solo questa: un esponente politico che ha sostenuto l’attuale maggioranza a palazzo di città di Brindisi e con essa ha condiviso scelte e provvedimenti che se la prende con tutti tranne che con la politica visto l’evolversi della vicenda inerente la gestione dei rifiuti in città. Ci riferiamo al consigliere Di Donna che con una nota in maniera irrispettosa parla di : biglietto pagato dai cittadini per assistere al teatrino dello scaricabarile e delle responsabilità attuato da vari soggetti tra cui le associazioni dei consumatori. Non entriamo nel merito delle critiche mosse direttamene allo stesso Comune facente parte della “compagnia teatrale” quello che più ci preme è chiarire che il solo costo che i cittadini pagano per una città sporca e mal gestita e che pagheranno per il futuro grazie a scelte sbagliate, tardive o mai attuate sono solo il frutto di una politica incapace, sorda ed arrogante. Non avremmo voluto scendere nella polemica politica specie in questa fase in cui è difficile assumere un ruolo vigile e di tutela dei consumatori senza essere scambiati per soggetti di parte ed impegnati in una campagna elettorale che ha avuto inizio almeno a giudicare dalle dichiarazioni. Ma il lavoro di questi anni, anche sul tema dei rifiuti, ci impone una presa di posizione a tutela del lavoro svolto che non può essere scambiato come inutile ed infruttuoso. Al consigliere diciamo che è’ troppo tardi per proporre suggerimenti e soluzioni a problemi risaputi, oggetto tra l’altro di aspre polemiche, con il rischio di illudere ulteriormente i cittadini. Un invito quindi a non estraniarsi dalle responsabilità e ad evitare inutili processi.

giovedì 18 agosto 2011

Controlli Polizia Municipale Brindisi





In riferimento ai controlli effettuati dalla Polizia Municipale, in data odierna, lungo il litorale nord di Brindisi esprimiamo apprezzamento non senza rammarico per ciò che poteva essere l’estate dei brindisini e non lo è stato dal punto di vista della pulizia degli arenili e la fornitura di servizi importanti. Se da una parte i controlli sono sempre attuali, specie quando si parla di monitoraggio del territorio e di verifiche sullo stato di efficienza dei servizi pubblici, dall’altra quelli messi in campo nella mattinata odierna ci risultano tardivi rispetto alle reiterate denunce, anche a mezzo stampa, che in questi mesi hanno messo in evidenza lo stato di sporcizia degli arenili e violazioni di ogni genere persino da parte delle pubbliche amministrazioni. Non vorremmo che tale atto rappresenti una sorta di sanatoria per tutto ciò che si è verificato in negativo in queste settimane riducendo il tutto ad una normale sostituzione di cestini portarifiuti ed in un lavaggio straordinario dei cassonetti visto che non è stato fatto con la frequenza prevista. Il dato reale è che i brindisini hanno dovuto frequentare arenili sporchi, non setacciati ed invasi per lunghi periodi dalle alghe (caso eclatante quello avvenuto per diversi giorni sino alla giornata di Ferragosto a “Giancola”). Eppure su tale tema si è discusso per settimane, a stagione avviata, per determinare modalità e competenze circa la rimozione tanto da emanare un’ordinanza sindacale che di fatto poi riproduce quanto previsto da quella balneare 2011 emessa dalla Regione Puglia. Si ha l’impressione che si lasci al tempo il compito di cancellare dalla mente dei cittadini i disservizi e non ad un’azione costante di monitoraggio.
Ci viene difficile, ma vogliamo pensare che non sia così!!! Rilanciamo, quindi, chiedendoci se nel corso del controllo odierno sono emerse ulteriori irregolarità oltre a quelle riportate dalla nota della Polizia Municipale in merito, ad esempio, alle caratteristiche dei mezzi utilizzati e alle modalità di pulizia dell’arenile. Il riferimento è all’idoneità dei mezzi impiegati e la rispondenza a quanto previsto dal capitolato d’appalto e agli orari di svolgimento delle operazioni che nel corso dell’estate contrastavano con le abitudini dei bagnanti divenendo il più delle volte un utile alibi per non pulire o per non utilizzare i mezzi. Ci chiediamo se sia stata verificata la dotazione, lo stato di efficienza e la pulizia dei cassonetti al servizio delle zone abitate visto che i residenti quest’anno si sono ritrovati l’amara sorpresa di dover pagare la Tarsu senza riduzioni per il solo fatto di essersi visti posizionare cassonetti anche se in ordine sparso e singolarmente a meno di trecento metri. Di pulizia delle strade, disinfestazione, cassonetti per la raccolta differenziata neanche l’ombra. Sono state rilevate queste inadempienze?! Rilanciamo, dicevamo prima, anticipando che già nei prossimi giorni chiederemo la disponibilità agli organi di controllo affinché ci sia un’azione più incisiva per far sì che quanto previsto dal capitolato d’appalto venga attuato anche nell’abitato cittadino. Per concludere in riferimento alla possibilità di conferire l’umido nella “discarica tal quale” di “Autigno”, vista la chiusura del centro raccolta di Modugno, altra “perla” di questa esperienza, chiediamo di riposizionare per tale periodo i cassonetti di indifferenziato per le strade dei quartieri dove vige la raccolta spinta per non assistere ad inutili raccolte ed impiego di personale per un’attività che non produrrà gli effetti sperati.

sabato 13 agosto 2011

Ognuno si faccia un esame di coscienza...!!!!

Spiaggia Libera "Giancola" 13 Agosto 2011 ore 10:00











Mentre in queste ore scorrono le immagini sui maggiori network nazionali di un Salento invaso da migliaia di turisti in festa, in luoghi attrezzati e curati sotto tutti i punti di vista, la costa brindisina sembra assurgere a ruolo di zona franca in quanto a divertimento, pulizia e servizi efficienti. Una situazione insostenibile frutto della non curanza delle pubbliche amministrazioni verso le necessità e le richieste dei cittadini espresse anche a mezzo stampa. Richieste che nella maggior parte dei casi si riferiscono a servizi basilari per una società civile e moderna come dovrebbe essere la nostra. Numerosi i cittadini indignati per il perdurare della situazione di degrado e sporcizia degli arenili. Nella mattinata odierna nella spiaggia libera di Giancola cumuli di spazzatura hanno fatto da contorno ad ombrelloni e bagnanti con bambini al seguito ( Vedi Foto). Altro che Marine ecologiche!!! Dei cestini portarifiuti non vi è più traccia se non del contenuto rimasto sul posto a testimonianza della mancata raccolta chissà da quanti giorni. Disattesa persino l’ordinanza emessa dal Vicesindaco sulla movimentazione della Posidonia visto che ampi tratti di bagnasciuga erano letteralmente invasi dall’alga ( Vedi Foto). Purtroppo le segnalazioni nella nostra realtà anzichè essere utilizzate come ulteriore monitoraggio del territorio vengono scambiate per seccature di cui se ne farebbe volentieri a meno l’importante è tutelare l’immagine.
Sull’impegno messo in campo da anni da parte dell’Adoc sui temi della vivibilità del territorio e non solo ha fatto riferimento nella giornata di ieri ore 18:21 sulle pagine di Facebook l’assessore in risposta ad un post di denuncia circa l’ennesima situazione di degrado a Lido Poste da parte di un cittadino. In tale intervento l’assessore annovera il Presidente provinciale Adoc Zippo Giuseppe tra coloro che parlano, parlano , parlano…. oltre ad insinuare possibili candidature elettorali associandolo al nome di “Spartaco” che come tutti sanno in città riconduce all’ex Sindaco di Brindisi Giovanni Antonino. Nel ritenere deprecabile l’atteggiamento dell’assessore riteniamo che farebbe bene a tracciare un bilancio del lavoro svolto in questi anni anziché avventurasi in possibili scenari futuri screditando nel contempo chi a costo di sacrifici si spende in maniera disinteressata per il bene della città. Molto probabilmente l’avvento della fine dell’esperienza politica inducono lo stesso assessore a ricostruirsi un’immagine politica dopo l’operato non certo entusiasmante di questi anni sottraendosi da un confronto civile. Rimaniamo per quanto ci riguarda nei binari della correttezza senza scivolare nel tranello di disgustose diatribe che hanno il solo scopo di screditare un lavoro costante, disinteressato e senza compromessi. Valuteremo la possibilità di tutelare l’immagine dell’associazione e di chi la rappresenta nelle sedi opportune nel rispetto degli associati e dei cittadini che all’ADOC fanno riferimento e nei quali non vogliamo si radichi il sospetto che quello che facciamo sia frutto di chissà quali interessi pregiudicando il rapporto di stima e considerazione maturato in questi anni di attività.

sabato 6 agosto 2011

Igiene urbana... vecchia sconosciuta!!!




In riferimento al comunicato stampa diramato dalla Società Monteco circa l’attivazione di nuovi servizi, nella città di Brindisi, riteniamo utile effettuare alcune considerazioni. Nel documento si fa cenno all’attivazione di nuovi servizi per fronteggiare situazioni di emergenza. Non capiamo a quale emergenze faccia riferimento la società in questione visto che per mesi in uno con l’amministrazione comunale si è dichiarato che tutto procede nella normalità. Non vorremmo che dietro tale termine, “emergenze”, si celino solo ulteriori oneri per le tasche dei contribuenti brindisini e non migliore livello di qualità e quantità dei servizi resi. Se i nostri dubbi avessero fondamento ci chiediamo quale sia il costo dell’operazione. Entrando più nel merito delle questioni non riusciamo a capire come si riesca ad attivare il servizio denominato “SOS rifiuti” con l’utilizzo di cinque squadre operative nonostante in questi giorni sia di dominio pubblico una forte riduzione di personale per diverse motivazioni tra cui provvedimenti disciplinari in aggiunta ad altri di pari natura, ferie ecc. A ciò aggiungiamo le dichiarazioni a mezzo stampa della stessa società in data 2 Agosto che esclude l’utilizzo di personale esterno in risposta alla pressante richiesta di lavoro proveniente dai disoccupati brindisini. Alla luce di quanto sopra il timore è che altri servizi importanti vengano sacrificati sul territorio comunale a discapito di nuovi di cui non comprendiamo la finalità. Un gioco delle tre carte a cui sinceramente non intendiamo partecipare. A questo punto chiediamo a chi è preposto ai controlli di verificare in risposta alle perplessità espresse. Più volte in passato abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale affinchè si predisponesse un piano che preveda incrementi della frequenza di raccolta dell’umido, specie nei mesi estivi, e la riformulazione degli orari di raccolta per i materiali riciclabili in notturno. Richieste a cui sono seguiti solo silenzi e dinieghi che alla luce dei provvedimenti intrapresi, con l’attivazione di nuovi servizi, appaiano più come volontà politica che per oggettive difficoltà organizzative ed economiche. In prospettiva della predisposizione del nuovo capitolato di appalto chiediamo che si apra un confronto anche con le associazioni dei consumatori affinchè per il futuro vengano garantite ai cittadini qualità, efficienza e trasparenza del servizio reso. Per concludere non potevamo non fare cenno alle iniziative sulla differenziata che l’amministrazione intende promuovere nelle località balneari. Riteniamo che oltre ad essere tardive mortificano quanti pur volendo effettuare la differenziata sono impossibilitati per la mancanza di centri di raccolta lungo tutto il litorale specie nelle zone abitate. Migliaia i cittadini che pur pagando la Tarsu non hanno servizi, ma forse pretendiamo troppo vista la situazione in cui versa l’intera città?!?!

sabato 30 luglio 2011

Cercasi Multiservizi



Non riusciamo più a capire se esiste ancora nella città di Brindisi una società la Multiservizi che si possa occupare di importanti settori nell’ambito dei servizi pubblici. La considerazione nasce spontanea a seguito di una serie di disservizi registrati da diversi mesi proprio nei settori di competenza della stessa società affidataria, in esclusiva, lo ricordiamo del servizio di verde pubblico, segnaletica stradale, manutenzione edifici scolastici, rimozione forzata, gestione parcheggi, ecc. Una serie di carenze tali da indurre più di qualcuno a ribattezzare la stessa con il nome di “Multidisservizi Brindisi”.
Partiamo dalla segnaletica stradale e dalla conferenza stampa, ormai di moda, con la presentazione dell’anagrafe della segnaletica stradale avvenuto diversi mesi addietro. Uno strumento che doveva agevolare l’amministrazione e la stessa società nella gestione del servizio ma che ad oggi risulta inapplicato vista la presenza in città di segnaletica non a norma, usurata o quel che più è grave non aggiornata rispetto a modifiche intervenute nel tempo. Riguardo la segnaletica la situazione di quella orizzontale è sotto gli occhi di tutti in alcune zone della città strisce pedonali, linee continue, e segnali vari sono ormai un lontano ricordo. Il verde poi è stato oggetto, sempre nelle scorse settimane, di un bliz della Presidenza della società in uno con l’assessorato ai LL.PP. del Comune in una piazza del rione Bozzano.
In quell’occasione si annunciò un cronoprogramma di interventi nell’ottica della trasparenza e maggiore operosità ed in risposta a chi denunciava una spesa di oltre un milione di euro per la manutenzione del verde pubblico senza vederne benefici. Ad oggi del cronoprogramma non vi è traccia né a mezzo stampa, né sul sito dell’amministrazione comunale, né in quello della stessa società. Il risultato è che i cittadini si sentono presi in giro per iniziative che hanno il solo scopo di curare la propria immagine e non quella della città. Quando parliamo di cura del verde il riferimento non è limitato ad un puro fatto estetico ma anche a risvolti di sicurezza per i cittadini. Due esempi su tutti Via Dalmazia dove un’aiuola spartitraffico, trascurata, diviene fonte di pericolo per i pedoni in transito occultati dalla vegetazione cresciuta oltremisura. Vi è poi l’intersezione tra Viale E.Fermi e Viale Arno dove gli oleandri rendono difficoltosa la visuale con il rischio concreto, come già verificato, di incidenti. Potremmo andare oltre con la situazione del parcheggio i Via Del Mare la cui fruibilità a breve sarà ad uso esclusivo di fuoristrada e passeggeri in tenuta antipolvere o anfibia a seconda delle condizioni meteo. Per concludere una considerazione che speriamo venga presa seriamente in esame sia da parte dell’amministrazione che da parte della stessa società; le difficoltà economiche che la cittadinanza vive necessitano di un utilizzo delle risorse pubbliche oculato ed attento. Massimo rispetto è dovuto a chi come i contribuenti garantisce lavoro chiedendo, scusate se è troppo, servizi efficienti.

giovedì 28 luglio 2011

A.A.A. Cercasi rifiuti!!!



A.A.A. Cercasi rifiuti!!!
Continuiamo a monitorare l’andamento del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani nella città di Brindisi. Lo facciamo alla luce dei dati ufficiali riportati sul sito della Regione Puglia che ancora una volta, viste le cifre, continuano a sbalordirci per una serie di incongruenze che non riusciamo proprio a decifrare.
Nel dettaglio i dati relativi al mese di Giugno, resi pubblici nella giornata di ieri, dicono in sostanza che la percentuale di raccolta differenziata nel comune capoluogo passa dal 29,50% del mese di Maggio al 29,19% del mese di Giugno, uno scarto di poco conto direbbe qualcuno ma che al contrario non va sottovalutato se teniamo conto del fatto che il totale di indifferenziato raccolto è passato da 2.754.460 Kg a 2.698.820 Kg un calo che di fatto altera le percentuali.
Se il confronto lo facciamo su base annua, limitatamente tra il primo semestre 2010 ed il primo 2011, siamo passati da una produzione pro capite di rifiuti di 54,05 Kg/mese , punta massima nel mese di gennaio 2010, a 41,097 Kg/mese del mese di Giugno 2011 con minimi anche di 39,39 Kg/ mese.
Il totale di raccolta R.S.U. è passato da 24.263.023 dei primi sei mesi del 2010 a 21.683.072 del primo semestre del 2011. L’indifferenziato da 21.372.180 Kg del 2010 a 15.948.090 Kg del 2011. A fronte di questo calo la differenziata passa da 2.890.843 Kg del 2010, su base semestrale, a 5.734.982 Kg nel 2011 dato fortemente condizionato dai totali raccolti.
A questo punto lanciamo un appello a chiunque possa aiutarci a trovare i rifiuti. Saranno nelle case dei brindisini? Nelle strade?!? Qualcuno deve pur aiutarci.
Se i dati dovessero essere confortati da una reale minore produzione ci sentiamo di rassicurare quanti hanno in maniera infondata lanciato allarmi circa una possibile emergenza rifiuti di seguito all’esaurimento della discarica di contrada Autigno.
Nel contempo è nostro dovere richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale e dei competenti uffici circa la predisposizione di un capitolato che tiene conto erroneamente di volumi di R.S.U. abbastanza lontani dai dati ufficiali. Da qui l’interrogativo se il contribuente brindisino è stato chiamato a pagare un servizio in misura sproporzionata rispetto ai reali volumi prodotti. Ci aspettiamo delle risposte, in attesa di ciò valuteremo, se il caso, di organizzare iniziative che aiutino i brindisini a ricercare i propri rifiuti.

venerdì 15 luglio 2011

Inosservanza ordinanza balneare












Da anni ormai la stagione balneare dei brindisini è condizionata da disservizi di varia natura. Come ogni estate le emergenze prendono il sopravvento sugli atti che ognuno per il proprio ruolo dovrebbe predisporre per la risoluzione delle problematiche. Da tempo si continua a parlare di pulizia delle spiagge, di sicurezza, di viabilità, di tutela ambientale; a queste problematiche non sono mai seguiti atti concreti nella direzione di un programmazione di interventi in risposta alle esigenze di tutela dei cittadini. Purtroppo alle ormai note vicende legate all’instabilità della costa non è seguita di pari passo un’azione tesa a rafforzare i servizi sulle poche spiagge libere rimaste fruibili ai bagnanti, ad oggi solo divieti ed annunci circa progetti irrealizzabili che servono solo a rimandare i problemi, come nel caso dell’ipotesi di spostamento della S.P.41. Ci ritroviamo con spiagge ricolme di rifiuti di ogni genere, con l’assenza di aree di parcheggio e di servizi essenziali per una località frequentata da migliaia di cittadini. Tutti aspetti riconducibili non ad una semplice facoltà discrezionale da parte degli enti di risolvere i problemi ma a vere e propri inadempimenti sia rispetto ad impegni assunti che verso ordinanze i cui contenuti andrebbero attuati nella totalità con benefici per i cittadini. Quando parliamo di impegni assunti ci riferiamo alla bonifica di “Acque chiare” caduta nel dimenticatoio oggetto, per diversi mesi, di vera e propria propaganda politica senza che si sia, a distanza di anni, risolto il problema che non è solo di natura ambientale o di immagine, che non è cosa di poco conto, ma anche di tutela della salute pubblica. Ritornando sul tema delle spiagge libere riteniamo inaccettabile lo stato di abbandono in cui versano, un degrado che umilia i cittadini costretti a sostare tra i rifiuti, non certo nostrani, e a vivere situazioni di pericolo. Ricordiamo che è obbligo per i comuni adempiere alla pulizia degli arenili. Intanto la società incaricata del servizio ci ha abituati a situazioni paradossali come quelle vissute dai cittadini in queste settimane che hanno assistito allo “spazzamento” degli arenili anzichè al setacciamento/vagliatura. Sosteniamo la protesta dei bagnati e dei clienti dei lidi attrezzati che lamentano la mancata rimozione della Posidonia. L’ordinanza balneare 2011, ma anche le precedenti per i meno attenti, parlano chiaro circa le modalità di stoccaggio e trattamento l’Art 3 Comma 1 lettera z recita: l’asportazione delle alghe, in quanto “ripascimento” naturale delle spiagge; tuttavia durante la stagione balneare, per ragioni esclusivamente igienico-sanitarie, possono essere rimosse e possibilmente trasportate in luoghi di stoccaggio, se previsti dai singoli comuni, o in mancanza a discarica; si proceda quindi immediatamente con la rimozione garantendo le condizioni igieniche e sanitarie nei luoghi di balneazione. Richiamiamo, inoltre, l’attenzione del Comune di Brindisi circa il mancato posizionamento dei bagni chimici e delle passatoie per i disabili. Altro aspetto quello relativo alla mancata attivazione del servizio di salvamento o di qualsivoglia forma di convenzione per garantire l’incolumità dei bagnanti oltre alla non conformità della segnaletica di sicurezza. Tutte prescrizioni previste dalle ordinanze in vigore a cui seguono inadempienze che hanno ripercussioni in termini di qualità dei servizi offerti ma soprattutto in termini di tutela dell’incolumità della salute della cittadinanza. L’ADOC invita, pertanto chi ha competenze ad intervenire per rimuovere le situazioni di pericolo sopra enunciate nella speranza che non debba verificarsi, così come avvenuto per la falesia, un evento luttuoso prima che si prenda coscienza della gravità delle cose.

venerdì 24 giugno 2011

Raccolta rifiuti: dati e situazione allarmanti!!!





In riferimento al dibattito avviato da ormai troppo tempo, senza che ci siano atti concreti finalizzati al miglioramento del servizio di raccolta differenziata nel Comune di Brindisi, l’Adoc provinciale intende ritornare sull’argomento effettuando un’analisi ancor più accurata circa una situazione che rischia di penalizzare oltremodo utenza e contribuenti. Registriamo, anziché un’attività amministrativa rivolta all’analisi e alla verifica per il raggiungimento degli obiettivi ed obblighi previsti dal capitolato speciale di appalto e dalle leggi in materia, un proliferare di proclami e difese di ufficio che non servono a risolvere i problemi ma solo ad accelerare il raggiungimento di una fase emergenziale che creerà disagi e maggiori oneri per i cittadini. Tralasciamo per il momento le segnalazioni provenienti dai vari quartieri circa la scarsa pulizia, per affrontare il tema dei dati relativi alla produzione dei rifiuti nella città di Brindisi. Non siamo affezionati ai numeri ma quando assumono importanza strategica per l’ambiente e per le tasche dei contribuenti, riteniamo, indispensabile dare un significato che va oltre il semplice valore numerico:


a) La percentuale della Raccolta Differenziata per l’anno 2011 risulta pari ad un dato medio del 26% scarso,ovvero due punti in più rispetto a quanto raggiunto dal Comune di Brindisi nel 2009 (allora si era al 24%), tralasciando il disastro del 2010 – imputabile ad una diversificata incidenza di fattori che non compete alla scrivente valutare;

b) bisogna considerare che la percentuale del 24% di Raccolta Differenziata dell’anno 2009 è stata raggiunta su una produzione di chilogrammi 58.765.271 di R.S.U. (media procapite 55%), ovvero dato storico rispetto a chilogrammi 47.710.134 del 2010 (media procapite 45%)ovvero dato anomalo ed in contrasto a studi effettuati a livello nazionale da qualificate strutture di settore ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale);

c) Inoltre:
1) il dato di produzione della Raccolta Differenziata nell’anno 2009 era di circa 1.200.000/mese contro l’attuale 1.150.000 chilogrammi raggiunti nel solo mese di Maggio 2011, quindi dato storico ancora superiore rispetto all’ attuale;
2) il dato attuale di produzione della Raccolta Differenziata pari a 1.150.000 chilogrammi viene raggiunto avendo attivato sul 50% del territorio brindisino il servizio dedicato di raccolta “porta a porta” che comprende anche la Frazione Organica/Umida, oltre che presso le attività commerciali e ristorative ancorché le piazze/mercato.
La Frazione Organica/Umida, per entità di peso e quantità di produzione, negli studi progettuali, incide sul 40% dell’intera produzione dei rifiuti solidi urbani, si lascia immaginare l’incidenza sulle percentuali della Raccolta Differenziata.
In sintesi il quantitativo pari a Kg. 1.150.000 di Raccolta Differenziata (riferito al mese di maggio 2011) si deve considerare non un successo ma un dato preoccupante che rischia di creare danni seri ai cittadini se rapportato allo stesso dato nello stesso mese dell’anno 2009 che da quanto apprendiamo dai dati certificati pubblicati sul sito della regione Puglia era pari a circa 1.200.000/mese, nonostante fosse privo della frazione umida.

d) Ed, inoltre, il dato di produzione di R.S.U. risulta essere anomalo. Lo si evince analizzando i dati di “Produzione Media Procapite” pubblicati sul sito dell’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia.
Brindisi città si attesta ad una media del 41% scarso di produzione a persona – altre città capoluogo, quali BARI – LECCE- FOGGIA e TARANTO non sono al di sotto del 58%.
Riteniamo opportuno un riferimento a quanto pubblicato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale che dopo studi approfonditi ha quantificato in 541Kg/anno la produzione per abitante di rifiuti dato non in linea con la raccolta nel comune capoluogo con una media nel 2010 del 45,213% e nei primi mesi del 2011 del 40,64%;
e) Sempre nei primi mesi del 2011 nell’Ato BR1 notiamo che una realtà come Fasano rispetta il dato di produzione pro capite 52% circa. Tra Gennaio/Maggio 2011, risulta evidente la disarmonica produzione degli R.S.U. nei vari comuni. Brindisi,circa 50.000 abitanti in più rispetto a Fasano (89.000 contro 39.000 – dati arrotondati) si producono appena 7.500.000 Kg di R.S.U. in più quando, secondo gli studi di settore, dovrebbero essere notevolmente superiori, quantomeno il doppio.

Sulla base delle valutazioni sopra enunciate richiamiamo l’attenzione delle competenti strutture tecniche e dell’amministrazione comunale di Brindisi, tra l’altro capofila dell’ATO Br1, affinchè un tema così importante venga affrontato in maniera tempestiva e qualificata. Diffidiamo responsabilità a vario titolo dal sottrarsi in futuro rispetto a responsabilità ed inadempienze che rischiano di penalizzare economicamente e non solo i cittadini. Annunciamo sin da subito la prosecuzione dell’attività di monitoraggio e se ce ne sarà bisogno anche la programmazione di iniziative di protesta e sensibilizzazione sul problema onde evitare che a pagarne le spese siano sempre solo e comunque i contribuenti.

lunedì 20 giugno 2011

Disservizi costa nord



A stagione estiva 2011 avviata, come ogni anno, migliaia di cittadini, provenienti anche dalla provincia di Brindisi, fanno riferimento alla costa nord del capoluogo per trascorrere le proprie giornate al mare. Giornate condizionate, da diversi anni, da disservizi ed emergenze varie che di fatto stanno mettendo in difficoltà non solo operatori del settore ma anche cittadini comunque determinati a voler fruire del proprio litorale per scelta condizionata anche dalle condizioni economiche precarie che non lasciano spazio ad alternative praticabili. Alle ormai consolidate emergenze ambientali come quella di “Sbitri”, la cui soluzione sembrava dietro l’angolo, si è aggiunta quella relativa al crollo della falesia che di fatto impedisce l’accesso ad ampi tratti di litorale lasciando nella disponibilità dei cittadini solo pochi arenili, altrettanto insicuri per certi versi, e privi di servizi essenziali contemplati, tra l’altro, nell’ordinanza sulla balneazione. Partiamo dalla viabilità con l’inadeguatezza della S.P.41 dal punto di vista dell’illuminazione, della mancanza di parcheggi, della carenza della segnaletica orizzontale e verticale. Una situazione che sommata all’incremento del traffico veicolare rappresenta una vera minaccia per la salute dei cittadini, dal periodo pasquale ad oggi sono quattro gli incidenti anche gravi verificatisi in zona. A seguire la pulizia degli arenili effettuata oltre che in maniera discutibile in orari ( le 09:30 del mattino) alla presenza dei bagnanti, la mancanza di bagni chimici, di passatoie per i disabili, del servizio di salvamento. Tutti temi previsti nelle ordinanze sulla balneazione sia regionale che della locale capitaneria di porto e che ogni anno così come vengono pubblicate altrettanto puntualmente vengono disattese.
Chiediamo, pertanto, a chi di competenza di monitorare e di attuare interventi in risposta alle richieste dei cittadini su cui ricadono situazioni divenute oramai insostenibili.

venerdì 17 giugno 2011

Raccolta differenziata Comune di Brindisi



In riferimento al comunicato stampa trasmesso dall’amministrazione comunale di Brindisi in data 16 Giugno relativamente ai dati di raccolta differenziata nella città capoluogo riteniamo necessarie alcune riflessioni per una corretta informazione verso i cittadini e per evitare che la politica degli annunci prevarichi quella dei fatti.
Nello specifico pensiamo non ci siano, contrariamente a quanto affermato, gli estremi per annunciare novità positive nell’ambito del servizio di raccolta differenziata sia per i quantitativi raccolti sia per l’assenza di iniziative che consentano alla città di raggiungere gli obiettivi prefissati.
La mancata estensione del servizio non solo in tutti i quartieri ma persino nelle zone già previste sin dall’avvio delle attività sono solo alcuni esempi di criticità più volte richiamate in tutti questi mesi senza trascurare l’organizzazione che mal si concilia con le esigenze dei cittadini e di una città più pulita.
Ma ritornando alla nota stampa emessa dall’amministrazione riteniamo fuori luogo affermare che nel mese di Maggio si è avuto un incremento di raccolta dell’1% grazie all’attività svolta. Purtroppo tale dato non corrisponde ad un reale recupero di materiale ma è consequenziale all’aumento dei rifiuti prodotti.
In parole povere non abbiamo conferito meno in discarica recuperando di più, obiettivo primario che tutti auspichiamo ma c’è stata una raccolta di R.S.U. superiore che di fatto va ad incidere sulle percentuali.
Infatti nel mese di Aprile le quantità di R.s.u. raccolte sono state 3.704.920 Kg contro i 3.907.100 Kg del mese di Maggio. E’ aumentata la raccolta di indifferenziato (dai 2645940 di Aprile ai 2754460 di Maggio) e la produzione pro capite di rifiuti (dai 42,13 di Aprile ai 44,43 Kg di Maggio).
Più preoccupante quanto avvenuto tra Marzo e Aprile dove nonostante un decremento di raccolta di R.s.u. da 3718540 Kg a 3704920 è diminuita la differenziata da 1078780 Kg a 1058980 Kg ed è aumentato l’indifferenziato da 2639760 Kg a 2645940 Kg.
Pertanto alla luce dei dati sopra elencati chiediamo all’amministrazione comunale e alla stessa Monteco di dare giusta lettura ai dati e di adottare nell’immediato atti che consentano di raggiungere i risultati sperati.

lunedì 23 maggio 2011

Degrado costa nord
















Con ordinanza del 16 Maggio 2011 la Regione Puglia anche questo anno ha emanato disposizioni precise e dettagliate per la regolamentazione della stagione estiva su tutto il territorio regionale introducendo anche qualche novità. Disposizioni rivolte a organi di controllo, enti locali, titolari di concessioni demaniali e cittadini al fine di poter vivere una stagione estiva nel segno della sicurezza, l’efficienza dei servizi e tutto ciò che deve essere previsto in un territorio dove il mare rappresenta una risorsa ma anche un impegno sul fronte della tutela. Proprio da questo punto di vista la città di Brindisi risulta essere indifferente ed impreparata. L’avvio della nuova stagione 2011 lasca già trasparire vecchi problemi rimasti insoluti che se vanno ad aggiungere a nuovi compromettendo di fatto un patrimonio che andrebbe tutelato e non a parole ma con i fatti . Nella mattinata odierna, così come testimoniano le immagini in allegato, lo spettacolo che si è presentato agli occhi dei brindisini e dei partecipanti ad iniziative di carattere ambientale ha dell’indecoroso. Spiagge invase dai rifiuti e assenza di servizi sono una costante lungo tutto il litorale. Situazioni che rappresentano vere e proprie violazioni della stessa ordinanza sulla balneazione. L’art. 9 infatti prevede che i comuni costieri hanno l’obbligo:

a) di assicurare sulle spiagge libere l’igiene, la pulizia, la raccolta dei rifiuti;
b) di rendere perfettamente fruibili, anche ai soggetti diversamente abili, gli accessi pubblici al mare esistenti, garantendo la costante pulizia per la loro regolare percorribilità;
c) di predisporre, ai fini della concreta fruibilità delle spiagge libere e del mare territoriale anche da parte dei soggetti diversamente abili, idonei percorsi perpendicolari alla battigia e fino al raggiungimento della stessa, con apposite pedane amovibili;
d) di consentire il libero accesso all’arenile ad intervalli non superiori a 150 m., qualora vi siano opere di urbanizzazione a delimitazione del demanio marittimo; lo stesso obbligo grava su ogni altro Ente titolare di infrastrutture che ostacolano il libero accesso all’arenile; in tale seconda ipotesi i Comuni dovranno promuovere l’attività amministrativa finalizzata alla realizzazione degli accessi.
e) di istallare sufficienti ed idonei servizi igienici e di primo soccorso.

Ci chiediamo se sia mai possibile continuare a subire tali disservizi così come la stessa ordinanza del Sindaco che vieta la balneazione anche in tratti non esposti a crollo della falesia. In questo caso oltre il danno la beffa, quello di non poter fare il bagno in zone sicure come l’arenile di Giancola e nel contempo il mancato monitoraggio della zona e la sparizione delle delimitazioni e della segnaletica di sicurezza che già all’atto dell’installazione era inosservante della normativa in materia. Infatti, l’art. 6 comma f, trattante l’argomento delle zone di mare in cui è vietata la balneazione prevede:

… nelle zone permanentemente o temporaneamente sottoposte a divieto di balneazione con apposita Ordinanza delle Autorità comunali, opportunamente segnalate da appositi cartelli, redatti anche nella lingua inglese, francese e tedesca, posizionati a cura dei Comuni stessi.

Non solo non vi è traccia di cartelli multilingue ma sono persino scomparse le delimitazioni a ridosso delle zone pericolose. Pensiamo che la causa di quanto stia avvenendo sia da addebitarsi ad indifferenza ed incapacità con precise responsabilità a carico delle ripartizioni competenti, dell’amministrazione comunale, della stessa società incaricata del servizio con ricadute negative sull’intera collettività. Località “Giancola” in mattinata era impresentabile, sull’arenile abbiamo ritrovato di tutto persino i cestini in abbandono della Monteco e i sacchi ricolmi di spazzatura. Chiediamo pertanto un intervento per ripristinare nell’immediato la situazione consci del fatto che purtroppo che il termine programmazione nel vocabolario della nostra città è inesistente si susseguono infatti segnalazioni e si interviene solo ed esclusivamente a loro seguito. E’ mai accettabile tutto ciò?

mercoledì 11 maggio 2011

Ordinanza raccolta rifiuti





Chi sperava di ricevere buone notizie dalla conferenza stampa convocata, dall’amministrazione comunale, in data 9 Maggio dovrà ricredersi alla luce di quanto emerso e dai provvedimenti adottati. Intanto, apprendiamo ma non è una novità che nonostante si fosse provveduto ad affidare il servizio con relativo contratto in data 19 Maggio 2010 alla società Monteco, per circa un anno l’ordinanza che ha regolamentato il tutto è rimasta quella n°24 del 28 Agosto 2007 nonostante modalità e organizzazione del servizio differenti.
Guardiamo oltre prendendo visione delle nuove disposizioni in materia di conferimento e controlli previsti dalla nuova ordinanza sindacale che riteniamo sia carente sotto diversi punti di vista poichè non tiene conto dello stato in cui versa il servizio di raccolta scaricando di fatto responsabilità ed oneri solo ed esclusivamente sui cittadini.
Alle disposizioni emanate, infatti, non segue di pari passo un miglioramento del servizio di raccolta obbligando il più delle volte i cittadini a non rispettare l’ordinanza stessa con il rischio di incorrere in sanzioni.
Parliamo dell’obbligo di posizionamento dei sacchetti e relativa chiusura dei cassonetti dell’umido quando ai cittadini non vengono fornite buste per tale scopo ed in città numerosi sono i contenitori danneggiati.
Altro aspetto quello relativo al posizionamento dei contenitori o buste sulle vicine strade pubbliche. Se una strada dotata di toponomastica rientra in tale ambito e se gli utenti pagano la Tarsu ci chiediamo come mai in alcune aree come quelle soggette a periemtrazione non viene svolto il servizio di raccolta? A tali osservazioni aggiungiamo un dato importante che potrebbe servire realmente a migliorare il decoro come riportato in premessa nell’ordinanza e i livelli di quantità dei rifiuti raccolti vale a dire l’impletamento ed il miglioramento del servizio.
L’amministrazione con l’impostazione data implicitamente addebita i disservizi odierni e gli scarsi risultati della raccolta solo ed esclusivamente sui cittadini gravandoli oltremodo di sanzioni. Non vi è traccia nel dispositivo di rimodulazione degli orari di conferimento di carta e plastica per evitare situazioni di degrado con ripercussioni anche sulla circolazione e la sicurezza stradale né tanto meno è stato dato un segnale di disponibilità ed attenzione con l’inserimento di nuovi servizi.
L’aspetto informativo già avviato trascura realtà come il quartiere Sant’Elia che con circa ventimila abitanti pensiamo meriti maggiore attenzione se si vogliono intercettare quantitativi di differenziata più consistenti.
Errata a nostro modo di vedere la precisazione fatta circa alcune tipologie di rifiuto e al relativo conferimento. Si parla ad esempio di farmaci scaduti e di pile o batterie esauste. I farmaci e le batterie tutte dovrebbero essere conferite negli appositi raccoglitori. Per i rifiuti speciali come siringhe in cui possono essere presenti liquidi biologici è previsto il conferimento nell’indifferenziato.
Tutte prescrizioni che obbligano a conferire correttamente e non esclusivamente con il rischio che il cittadino spaventato da una possibile contestazione dovuta a disattenzione o altro comunque non addebitabile a volontà sia portato a indifferenziare piuttosto che differenziare, ed è quanto già sta avvenendo in quartieri come Materdomini dove i contenitori stradali dell’Autorità portuale presenti sulla diga sono presi d’assalto come mai in passato. Aumentano di pari passo i fenomeni di abbandono dei rifiuti nelle campagne.
All’amministrazione chiediamo di avviare azioni di informazione e sensibilizzazione più mirate rivolte alla cittadinanza migliorando nel contempo il servizio che riteniamo vada maggiormente monitorato. Quando parliamo di rispetto delle regole le stesse devono valere per i cittadini ma anche per l’impresa appaltatrice. Continuare Ad assecondare concetti e messaggi che addebitano all’utenza esclusive responsabilità non è corretto specie quando parliamo di realtà demograficamente importanti come quella della città di Brindisi.
Auspichiamo, pertanto, un ravvedimento dell’amministrazione e l’apertura di un confronto che coinvolga tutti coloro i quali possono dare il proprio contributo per il raggiungimento dell’obiettivo di una città più pulita e vivibile.

venerdì 1 aprile 2011

Lettera all'Assessore Mevoli per la pulizia delle spiagge libere del litorale in previsione delle festività pasquali.



Gent.mo Assessore, in considerazione dell’approssimarsi delle festività pasquali, che vedono ogni anno riversarsi sul litorale centinaia di cittadini chiediamo se è in itinere la programmazione di attività di pulizia degli arenili. Ci riferiamo in particolar modo ad alcune zone ( ex Lido Poste, Acque Chiare, Giancola ) che nel tempo sono divenute le uniche “libere” e “idonee” a poter accogliere i bagnati se escludiamo quelle interdette per motivazioni che vanno dalla sicurezza, pulizia, igiene ed inaccessibilità dei luoghi. Auspichiamo, pertanto, un intervento affinché non si precluda agli abitanti del nostro territorio e a quanti vorranno farci visita la possibilità di passare qualche ora in ambienti curati e liberi da rifiuti di ogni genere. Riteniamo tali interventi necessari e preparatori per quella che dovrà essere l’attenzione verso una stagione estiva ormai alle porte che deve poter essere vissuta da tutti in egual misura a prescindere dalle proprie capacità economiche.

venerdì 18 marzo 2011

Documento conclusivo iniziativa "Dal Rifiuto alla Disponibilità". Osservazioni e richieste avanzate all'amministrazione comunale.




“ Dal Rifiuto alla Disponibilità”

L’iniziativa “Dal rifiuto alla disponibilità” nasce dall’esigenza di avviare un confronto costruttivo tra cittadini, amministrazione comunale e società affidataria del servizio di igiene urbana per l’individuazione di possibili soluzioni a problematiche che stanno condizionando in negativo il servizio di “Raccolta differenziata” nella città di Brindisi.
Per tali finalità l’ADOC UIL provinciale di Brindisi si è fatta carico di organizzare incontri con i cittadini nei quartieri alla presenza dei responsabili della Società Monteco affidataria del servizio di igiene urbana.
Dagli incontri organizzati è emersa la necessità del ripristino di un corretto rapporto tra i soggetti sopra citati, oggi viziato da pregiudizi ed accuse di vario genere, che rischiano se non affrontati tempestivamente di vanificare il lavoro svolto e di non traguardare gli obiettivi prefissati.
Riteniamo che la comunicazione in questa fase sia determinante per la buona risuscita del servizio. Si chiede quindi di rivedere messaggi o spot che di fatto celano accuse alla cittadinanza di inciviltà e insensibilità e la sottoscrizione della “carta dei servizi” in cui si elenchino diritti e doveri di Società e Cittadini.
La Rosa, Bozzano, Cappuccini, Santa Chiara, Commenda, Casale, Materdomini e S. Elia sono i quartieri che hanno ospitato gli incontri.
Partecipata e spontanea è stata la presenza dei cittadini, circa mille tra giovani, a cui è stata rivolta un’azione di sensibilizzazione ed informazione, che adulti verso i quali è stata dedicata la massima attenzione in quanto hanno avuto la possibilità di esternare critiche propositive ma anche interrogativi circa modalità e caratteristiche del servizio. Numerosi gli interventi circa i disservizi registrati, le difficoltà nell’effettuare la raccolta ma anche suggerimenti per il miglioramento e l’integrazione del servizio.
Un risultato quello raggiunto che ci soddisfa, cui va dato seguito attraverso risposte alla cittadinanza e l’organizzazione da parte dell’amministrazione comunale di iniziative che prevedano premialità, ad esempio per i quartieri che maggiormente si sono distinti nelle quantità conferite, attraverso il recupero di aree o luoghi abbandonati. Ad oggi la necessità di raggiungere gli obiettivi prefissati, nei tempi e nelle modalità previste per legge, le difficoltà registrate nell’attivazione di nuove modalità di raccolta, associate ad una lenta presa di coscienza dell’utilità del servizio, sono elementi che stanno condizionando negativamente il riciclo dei rifiuti e di conseguenza risultati, decoro della città e abitudini dei cittadini.
Sin dal primo incontro tenutosi nel quartiere “La Rosa” sono emersi elementi che fanno da filo conduttore in tutti gli altri incontri, seppur con qualche differenza legata alle caratteristiche demografiche ed urbanistiche.
Orari di conferimento e ritiro di plastica e carta e modalità previste, se da una parte rispondono ad esigenze di carattere organizzativo in funzione degli obiettivi di raccolta preventivati, dall’altra pongono non pochi problemi circa il decoro e la pulizia della città.
Pur rispettando gli orari di conferimento ed in considerazione dei tempi di ritiro dei materiali, ingressi condominiali, marciapiedi a ridosso di attività commerciali ed abitazioni sono occupate dai contenitori il cui contenuto non di rado viene sparso per le strade dai randagi o dalle condizioni metereologiche.
Inoltre il ritiro effettuato nelle ore centrali della giornata pone gravi problemi per la circolazione stradale.
Mentre i punti di raccolta con l’utilizzo di cassonetti erano in precedenza dislocati in zone ben individuate ed in numero sufficiente per il contenimento dei materiali, oggi abbiamo sacchetti sparsi ovunque a ridosso di ogni abitazione che rendono indecorosa la città oltre ad incidere sui tempi di raccolta da parte degli addetti al servizio.
In merito alla raccolta dell’umido il posizionamento dei carrellati in strada rappresenta una soluzione in itinere che di certo non risolve i problemi.
L’eliminazione dei cassonetti, la dotazione dei bidoncini e la conseguente fornitura di carrellati, prima negli spazi condominali e successivamente negli spazi pubblici, viene ritenuto un passo indietro anche se sotto forma diversa.
Apprezziamo gli sforzi e le disponibilità dimostrate sia dall’amministrazione comunale che della Società Monteco nel venire incontro alle esigenze dei cittadini. Distribuzione dei sacchetti per plastica e carta, l’avvio della raccolta oli vegetali e l’attivazione di info point sono apprezzabili, quello che i cittadini chiedono però non sono interventi a richiesta, ma una programmazione che tenga in conto le esigenze di tutte le aree della città.
Sul capitolo costi diretti ed indiretti per i cittadini sono state poste alcune questioni relative ai ritorni economici derivanti dal conferimento dei materiali riciclabili. Ciò è possibile attraverso l’attivazione delle isole per la raccolta “ Kanguro”.
La mancata attivazione in alcuni quartieri del servizio di raccolta spinta o addirittura l’assenza del servizio di igiene e raccolta nelle zone perimetrate nel quartiere “S. Elia” fanno eco alla richiesta di servizi efficienti considerato i costi per i contribuenti.
Interrogativi sono stati avanzati circa la corrispondenza tra l’attuale regolamento comunale e il nuovo servizio da attuare relativamente alla tutela dei diritti del cittadino. Un dato da tenere in conto in previsione dell’avvio della raccolta spinta nelle aree sopra menzionate onde evitare disservizi.
E’ stata, inoltre, avanzata richiesta di passaggio dalla Tarsu alla Tia, in modo da calcolare gli importi dovuti sulla base dei componenti il nucleo famigliare e non come avviene attualmente con il calcolo sui metri quadrati di superficie.
S. Elia rispetto ad altre realtà cittadine soffre la produzione di rifiuti derivante dal mercato settimanale, forte è la richiesta di provvedimenti che vincolino i commercianti al mantenimento della pulizia dei luoghi attraverso la selezione dei rifiuti. La città di Brindisi lamenta tra le situazioni di inquinamento derivante dai rifiuti quello relativo all’abbandono illecito dell’amianto e delle palme infestate dal “punteruolo rosso” il cui smaltimento seppur regolamentato dalla Regione Puglia viene puntualmente disatteso.
Si chiede, pertanto, l’attivazione di un servizio per il trattamento e lo smaltimento dell’amianto con eventuale applicazione di tariffe che tengano conto dei costi derivanti dal recupero di tali materiali smaltiti illegalmente sia in termini economici che ambientali.
Stessa cosa per lo smaltimento delle palme.
Sul capitolo inerente la comunicazione alla cittadinanza è stato chiesto di tenere conto della forte presenza di cittadini di lingua straniera presenti in città impegnati in attività di assistenza su cui ricade anche il compito della gestione del rifiuto domestico.
E’ prassi comune l’utilizzo dei cassonetti per lo smaltimento di piccoli rifiuti vista l’assenza dei cestini in diverse aree della città.
Il venir meno dei cassonetti con l’avvio della raccolta spinta sta sensibilmente accentuando il fenomeno dello sporcamento delle strade; si chiede pertanto di monitorare la situazione e dotare le strade di un numero adeguato di raccoglitori.
Gli incontri hanno affrontato il tema della raccolta differenziata ma non sono mancati i riferimenti al servizio di igiene urbana su cui auspichiamo si apra un confronto per una disamina attenta delle problematiche in atto.
Per concludere apprezziamo la disponibilità della Società Monteco nell’averci affiancato in questa esperienza tra i cittadini ed in particolare alla Dott.sa Sonia Dello Preite per la professionalità e le capacità messe a disposizione. Un disponibilità che speriamo per il bene della città e dei contribuenti si traduca in atti concreti per il miglioramento della vivibilità ed il decoro del territorio.
All’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore all’ecologia Cesare Mevoli, riconosciamo l’apertura al dialogo, l’unico strumento utile per la risoluzione dei problemi e per la crescita della città.
Possiamo, quindi, affermare che l’iniziativa ha traguardato uno degli obiettivi prefissati sin dall’inizio e da cui ha preso il nome “Dal Rifiuto alla Disponibilità” per il resto ci aspettiamo risposte per i cittadini e servizi di qualità.