Le quantità di raccolta differenziata effettuata nel Comune di Brindisi registrate nel mese di Dicembre segnano un brusco calo. Il 29.67% è il dato ufficiale, tra i peggiori del 2012, poco sopra solo ai valori di Giugno con il 29.62% ed Agosto con il 29,39%. Un dato negativo nonostante il trend in costante calo della produzione dei rifiuti sull’intero territorio comunale che dovrebbe agevolare le operazioni di raccolta ed ottimizzare i risultati. Basti pensare, complice molto probabilmente il calo dei consumi, che i volumi di produzione di R.S.U. sono passati dai 3.949.753 Kg del mese di Agosto agli attuali 3.542.299 Kg. di Dicembre di cui 2.491.239 Kg conferiti in discarica. Una situazione che a nostro modo di vedere è figlia della mancanza di programmazione, visto il mancato raggiungimento dei risultati previsti dagli obiettivi di legge, e di una costante attenzione verso il problema, visto l’andamento altalenante, in negativo, dei dati e lo stato di degrado in cui versano numerose zone della città. Non è azzardato affermare che se la situazione continuerà a registrare indifferenza ed approssimazione tra non molto saremo costretti a vivere una vera e propria emergenza ambientale fermo restando ulteriori sopraelevazioni della discarica comunale, costosi conferimenti autorizzati fuori ambito o soluzioni di emergenza che si ripercuoteranno inevitabilmente sulle tasche dei contribuenti sull’ambiente e quindi sulle future generazioni. Prendiamo atto dell’insediamento del nuovo organismo di gestione territoriale dei rifiuti di cui Brindisi è capofila riteniamo però non più rinviabile l’attuazione di interventi in ambito comunale, così come più volte suggerito dalla scrivente in sede di incontro in assessorato, finalizzati all’incremento dei volumi di raccolta e alla tutela dell’ambiente e del decoro urbano. Obiettivi che possono essere traguardati attraverso un maggiore coinvolgimento dell’utenza con la creazione di condizioni di maggior favore per la stessa sia in termini economici che di qualità ed offerta di servizi. Quanto sopra in attesa della predisposizione della nuova gara che riteniamo debba contenere oltre ad aspetti tecnico, giuridici ed economici anche le legittime aspettative dell’utenza. Per concludere auspichiamo a breve un confronto per evitare che le politiche ambientali dell’amministrazione comunale possano essere confinate solo nelle azioni di lotta alle deiezioni canine.
BENVENUTI!!!
Benvenuti, oggi iniziamo una nuova esperienza che ci vedrà impegnati al vostro fianco nelle piccole e/o grandi problematiche quotidiane...
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sabato 2 febbraio 2013
IGIENE URBANA A BRINDISI: GRANDE ATTENZIONE PER LE DEIEZIONI CANINE, PECCATO SAREMO TUTTI MENO FORTUNATI!?!?!

Il prossimo 2 febbraio 2013 si effettuerà a Brindisi l’installazione dei distributori di buste per la raccolta delle deiezioni canine.
A fronte di un numero sempre maggiore di animali domestici che oggi vivono in città, è basilare costruire un corretto rapporto uomo-animale-Comunità. Vivere in un paese pulito è il desiderio e il diritto di ognuno di noi.
Purtroppo, dalle numerose segnalazioni effettuate dai cittadini e pervenute all’URP e agli uffici del Settore Igiene Urbana, si deve constatare che il fenomeno della mancata raccolta delle deiezioni canine è notevolmente aumentato così che le deiezioni canine non raccolte trasformano i nostri marciapiedi in un "percorso ad ostacoli" fomentando il malcontento dei cittadini.
A questo si aggiunga che lo scarso senso civico di alcuni può incidere sullo stato di salute degli altri. La mancata asportazione delle deiezioni, oltre a causare notevoli disagi alle fasce più deboli della popolazione quali bambini, ipovedenti e anziani, provoca seri problemi dal punto di vista igienico in quanto le scarpe veicolano nelle nostre abitazioni i batteri e i parassiti contenuti nelle deiezioni, aumentando così anche il rischio di contrarre malattie infettive.
Rimuovere le deiezioni canine dai marciapiedi e dal verde pubblico significa rispettare l'ambiente e la libertà del prossimo. La raccolta delle deiezioni canine rappresenta un vero e proprio obbligo giuridico imposto a tutti i cittadini che, a qualunque titolo, conducono a spasso un cane. L’obbligo di raccolta vige anche in assenza di specifico cartello. Chiunque violi le disposizioni è soggetto alle sanzioni amministrative previste dalla vigente normativa.
I proprietari di cani, oltre ad essere obbligati alla raccolta delle deiezioni dei propri animali, dovrebbero assumere comportamenti civili anche per superare ogni forma di intolleranza nei confronti della presenza di animali domestici nella nostra città ed avere un ambiente più pulito.
Per favorire la raccolta delle deiezioni canine, il Comune di Brindisi, in collaborazione con Monteco, ha deciso di implementare, nelle prossime settimane, un’iniziativa di sensibilizzazione ambientale prevedendo l’installazione di n. 20 punti per la distribuzione gratuita di buste per la raccolta delle deiezioni canine.
Slogan dell’iniziativa: “ogni lasciata è pestata”.
Le buste, a partire dal febbraio prossimo, saranno reperibili nei seguenti punti:
1. Quartiere Centro: Corso Umberto I, nei pressi della Prenatal direzione stazione;
2. Quartiere Centro: piazza Cairoli fronte Corso Umberto direzione piazza Vittoria;
3. Quartiere Casale: all’ingresso del parco del monumento al Marinaio;
4. Quartiere Casale via A. Bafile incrocio con via Amm. Cagni nei pressi delle attività commerciali e distaccamento di Polizia Municipale;
5. Quartiere Paradiso: via Fogazzaro fronte via G. Carducci nei pressi della scuola e fronte chiesa;
6. Quartiere Paradiso: nel giardino di via Rocco Chinnici (zona Toys);
7. Quartiere Minnuta: in via del Lavoro;
8. Quartiere Bozzano: all’ingresso del parco Maniglio;
9. Quartiere Commenda: piazza Virgilio fronte attività;
10. Quartiere Commenda: su via Cocceio Nerva angolo Imp. Costantino sul marciapiede lato scuola Collodi;
11. Quartiere Cappuccini: parco Di Summa;
12. Quartiere Cappuccini/Commenda: su via Torpisana nei pressi del sottopasso;
13. Quartiere Sant’Elia: via Mantegna lato piazza Canaletto fronte attività commerciali e nei pressi dell’edicola;
14. Quartiere Sant’Elia: piazza Raffaello;
15. Quartiere Santa Chiara: piazza Sapri;
16. Nei pressi del parco Di Giulio;
17. Quartiere Perrino: piazza Longo fronte chiesa e ufficio postale;
18. Quartiere La Rosa: piazza degli Aceri nei pressi delle attività;
19. Tuturano: piazza Margherita;
20. Quartiere Sant’Angelo: via S. Angelo fronte centro scommesse SNAI;
I punti di distribuzione saranno indicati tramite palina informativa facilmente individuabile in prossimità del distributore delle buste.
Questa iniziativa fa parte integrante delle attività di sensibilizzazione ambientale messe in atto dall’Amministrazione Comunale di intesa con la Monteco srl, i cui obiettivi sono quelli di coinvolgere associazioni e cittadini nel far rispettare le regole basilari del vivere civile e di incrementare, così facendo, la percezione del decoro urbano della città di Brindisi.
A fronte di un numero sempre maggiore di animali domestici che oggi vivono in città, è basilare costruire un corretto rapporto uomo-animale-Comunità. Vivere in un paese pulito è il desiderio e il diritto di ognuno di noi.
Purtroppo, dalle numerose segnalazioni effettuate dai cittadini e pervenute all’URP e agli uffici del Settore Igiene Urbana, si deve constatare che il fenomeno della mancata raccolta delle deiezioni canine è notevolmente aumentato così che le deiezioni canine non raccolte trasformano i nostri marciapiedi in un "percorso ad ostacoli" fomentando il malcontento dei cittadini.
A questo si aggiunga che lo scarso senso civico di alcuni può incidere sullo stato di salute degli altri. La mancata asportazione delle deiezioni, oltre a causare notevoli disagi alle fasce più deboli della popolazione quali bambini, ipovedenti e anziani, provoca seri problemi dal punto di vista igienico in quanto le scarpe veicolano nelle nostre abitazioni i batteri e i parassiti contenuti nelle deiezioni, aumentando così anche il rischio di contrarre malattie infettive.
Rimuovere le deiezioni canine dai marciapiedi e dal verde pubblico significa rispettare l'ambiente e la libertà del prossimo. La raccolta delle deiezioni canine rappresenta un vero e proprio obbligo giuridico imposto a tutti i cittadini che, a qualunque titolo, conducono a spasso un cane. L’obbligo di raccolta vige anche in assenza di specifico cartello. Chiunque violi le disposizioni è soggetto alle sanzioni amministrative previste dalla vigente normativa.
I proprietari di cani, oltre ad essere obbligati alla raccolta delle deiezioni dei propri animali, dovrebbero assumere comportamenti civili anche per superare ogni forma di intolleranza nei confronti della presenza di animali domestici nella nostra città ed avere un ambiente più pulito.
Per favorire la raccolta delle deiezioni canine, il Comune di Brindisi, in collaborazione con Monteco, ha deciso di implementare, nelle prossime settimane, un’iniziativa di sensibilizzazione ambientale prevedendo l’installazione di n. 20 punti per la distribuzione gratuita di buste per la raccolta delle deiezioni canine.
Slogan dell’iniziativa: “ogni lasciata è pestata”.
Le buste, a partire dal febbraio prossimo, saranno reperibili nei seguenti punti:
1. Quartiere Centro: Corso Umberto I, nei pressi della Prenatal direzione stazione;
2. Quartiere Centro: piazza Cairoli fronte Corso Umberto direzione piazza Vittoria;
3. Quartiere Casale: all’ingresso del parco del monumento al Marinaio;
4. Quartiere Casale via A. Bafile incrocio con via Amm. Cagni nei pressi delle attività commerciali e distaccamento di Polizia Municipale;
5. Quartiere Paradiso: via Fogazzaro fronte via G. Carducci nei pressi della scuola e fronte chiesa;
6. Quartiere Paradiso: nel giardino di via Rocco Chinnici (zona Toys);
7. Quartiere Minnuta: in via del Lavoro;
8. Quartiere Bozzano: all’ingresso del parco Maniglio;
9. Quartiere Commenda: piazza Virgilio fronte attività;
10. Quartiere Commenda: su via Cocceio Nerva angolo Imp. Costantino sul marciapiede lato scuola Collodi;
11. Quartiere Cappuccini: parco Di Summa;
12. Quartiere Cappuccini/Commenda: su via Torpisana nei pressi del sottopasso;
13. Quartiere Sant’Elia: via Mantegna lato piazza Canaletto fronte attività commerciali e nei pressi dell’edicola;
14. Quartiere Sant’Elia: piazza Raffaello;
15. Quartiere Santa Chiara: piazza Sapri;
16. Nei pressi del parco Di Giulio;
17. Quartiere Perrino: piazza Longo fronte chiesa e ufficio postale;
18. Quartiere La Rosa: piazza degli Aceri nei pressi delle attività;
19. Tuturano: piazza Margherita;
20. Quartiere Sant’Angelo: via S. Angelo fronte centro scommesse SNAI;
I punti di distribuzione saranno indicati tramite palina informativa facilmente individuabile in prossimità del distributore delle buste.
Questa iniziativa fa parte integrante delle attività di sensibilizzazione ambientale messe in atto dall’Amministrazione Comunale di intesa con la Monteco srl, i cui obiettivi sono quelli di coinvolgere associazioni e cittadini nel far rispettare le regole basilari del vivere civile e di incrementare, così facendo, la percezione del decoro urbano della città di Brindisi.
Comunicato stampa Monteco s.r.l.
venerdì 20 gennaio 2012
Raccolta differenziata in calo: necessaria una riflessione!!!
La raccolta differenziata nel Comune di Brindisi continua a segnare il passo. Questo è quanto emerge visionando ed analizzando i dati relativi ai mesi di novembre e dicembre 2011. Già nel mese di Novembre nonostante il 31,78% di raccolta differenziata effettuata che potrebbe far pensare ad un incremento rispetto ai mesi precedenti ( il 31,46 d Ottobre) il dato risulta essere in calo in quanto falsato dalla diminuzione dei quantitativi totali di rifiuti solidi urbani raccolti. Infatti si è passati dai 3.806.360 Kg di Ottobre ai 3.662.400 di Novembre. Le percentuali risultano in calo in maniera più evidente nel mese di Dicembre con un 30.25% in concomitanza con l’aumento dei quantitativi totali raccolti di rsu pari a 3.787.530 Kg. Tali precisazioni riconducono ad una tesi più volte esternata dalla scrivente circa la necessità, al di là dei proclami e dei numeri, più volte enfatizzati sia da parte della società affidataria del servizio che delle stessa amministrazione, di un’azione sinergica ed un’organizzazione del servizio che produca benefici reali e non virtuali per il territorio. Rimangono inascoltate a tutt’oggi numerose richieste espresse in più occasioni dall’ADOC partendo dall’organizzazione del servizio che di certo non agevola la collaborazione dei cittadini. L’estensione della raccolta spinta in altri quartieri può certamente migliorare i dati in senso relativo ma se non supportata da un’adeguata azione di informazione e soprattutto di formazione certamente produrrà nuovi disservizi e polemiche. L’auspicio è che questo importante servizio che incide in maniera determinante sia sull’ambiente che sulla gestione amministrativa oltre che sulla vivibilità ed il decoro del territorio ritorni ad essere un punto qualificante nel panorama dei servizi pubblici resi all’utenza. Ad oggi purtroppo ci preme constatare con rammarico come nonostante siano trascorsi anni dall’insediamento dell’attuale gestione ancora ci misuriamo con disservizi e risultati non in linea con le aspettative.
giovedì 15 dicembre 2011
Igiene urbana: cittadini denigrati!!!

L’ADOC esprime disappunto per il reiterarsi di situazioni ed atteggiamenti che pensavamo fossero stati, finalmente, consegnati al passato con il termine del mandato della passata Amministrazione Comunale e l’avvento della gestione commissariale.
Purtroppo non è così!!!
Ci riferiamo al tema dei rifiuti e del servizio di raccolta svolto in città da parte della società Monteco. Continuiamo a constatare che l’Amministrazione viene palesemente e costantemente espropriata di ruoli fondamentali come la comunicazione con la cittadinanza ed il controllo del territorio lasciando alla stessa Società campo libero per esternare dati relativi alla raccolta differenziata, prima ancora che siano pubblicati ufficialmente, oltre ad effettuare veri e propri blitz nei quartieri con organi di stampa al seguito per mettere in evidenza situazioni che non rispecchiano il comportamento della stragrande maggioranza della cittadinanza. Un atteggiamento quello di Monteco che molto probabilmente ha il solo fine di giustificare il mancato raggiungimento dei risultati previsti e le deficienze di un servizio che in più occasioni abbiamo avuto modo di commentare negativamente anche in sede di incontro con il Commissario Prefettizio. I dati parlano chiaro!!! Un atteggiamento quello assunto che denota una mancanza di rispetto verso una città che chiede con forza di essere tutelata sia dalle situazioni di inciviltà così come dai continui attacchi che hanno il sapore di vera beffa visto il costo del servizio a cui fa da contraltare un livello di qualità alquanto discutibile.
Parlando di decoro urbano ci chiediamo se tale concetto abbia qualcosa da spartire con le modalità di svolgimento del servizio ed in particolar modo circa gli orari di conferimento e raccolta dei materiali. Quando parliamo di igiene urbana ci interroghiamo per l’ennesima volta se alcune attività come l’uso dell’idropulitrice sia consono nelle ore centrali della giornata in zone commerciali e/o altamente frequentate della città. Potremmo andare oltre parlando dei contenziosi legali e dei contrasti che la collocazione dei carrellati nei plessi residenziali stanno producendo tra condomini ma rischieremmo di diventare ripetitivi e monotoni come ripetitive e monotone sono le carenze più volte denunciate.
Chiediamo che si dia seguito ai correttivi ampiamente discussi in sede di riunioni, che si avviino ulteriori momenti di confronto e che l’Amministrazione comunale torni a svolgere il ruolo di garante e di unico riferimento per i cittadini per il corretto svolgimento dei servizi e per l’accoglimento di idee e progetti finalizzati al miglioramento degli stessi. Alla Monteco chiediamo pazienza e comprensione consci del sacrificio che la Società sta compiendo operando sul territorio!!!
sabato 12 novembre 2011
9 Novembre 2011: Il Commissario Prefettizio incontra ADOC e Legambiente

Si è svolto in data 9 Novembre presso “Palazzo Nervegna”, su convocazione del Commissario Prefettizio, un incontro con all’o.d.g. il servizio di igiene urbana nella città di Brindisi. Presenti il Commissario Prefettizio, Dott. Bruno Pezzuto, il Sub-commissario, dott.ssa Mariarita Iaculli, il Presidente provinciale ADOC, Zippo Giuseppe, oltre ad alcuni rappresentanti locali di Legambiente. Nell’introduzione il Commissario ha voluto sottolineare l’attenzione che la gestione commissariale sta riservando al servizio sia sotto l’aspetto burocratico, visto lo svolgimento in corso della gara per il nuovo affidamento, ma anche dal punto di vista gestionale e qualitativo. L’intervento del Dott. Pezzuto, anche in risposta alle sollecitazioni pervenute dai partecipanti all’incontro, si è soffermato sulla gestione della discarica, sul futuro dell’impianto di compostaggio, sull’esito della gara in corso di svolgimento oltre che sull’importanza, pienamente condivisa, della raccolta differenziata. In merito alla discarica sono state offerte rassicurazioni circa il potenziamento dell’impianto di recupero di Biogas, mentre per quel che concerne l’impianto di compostaggio è stato reso noto il sollecito avanzato sia alla Regione Puglia che alla stessa Provincia affinchè siano sbloccati i fondi necessari all’adeguamento degli impianti oggi disponibili ma vincolati dal patto di stabilità. Lavori che se avviati potrebbero in tre mesi rendere disponibile l’impianto. Sulla gara in corso non è stato escluso il ricorso ad ulteriori affidamenti in regime di “proroga zio” tenuto conto dei tempi di verifica della documentazione accertante i requisiti dell’aggiudicatario della gara oltre ad aspetti prevedibili di natura organizzativa. Nell’intervento il Presidente provinciale ADOC, Zippo Giuseppe, ha voluto richiamare l’attenzione sul ruolo svolto dall’associazione rappresentata sin dal suo insediamento. Un ruolo di attento e non strumentale monitoraggio avviato sin dalla gestione del servizio in carico ad Innovambiente per poi proseguire con l’attuale gestione Monteco. Un’attività che rientra nei compiti dell’associazione finalizzata alla verifica della qualità dei servizi offerti, sul rispetto degli adempimenti contrattuali, sulla sensibilizzazione e l’informazione dei cittadini sino ad una valutazione dei costi per l’utenza. E’ stata ricordata, a tal proposito, la campagna di ascolto, informazione e sensibilizzazione intrapresa con il supporto della Monteco nei quartieri e che ha visto il coinvolgimento di oltre mille cittadini. L’ADOC nel dichiararsi indisponibile, a priori, a rappresentare quanti ritengono, tra i cittadini, non dover rispettare regole e comportamenti corretti, dichiara, altresì, importanti e necessari interventi che pongano rimedio a veri propri disservizi ai danni della cittadinanza e all’immagine della città, oltre ad un controllo puntuale di alcuni aspetti di natura amministrativa che vanno ad incidere sui bilanci comunali e quindi sulle tasche dei cittadini/contribuenti. E’ stata posta all’attenzione del Commissario Prefettizio l’anomala posizione della società affidataria del servizio di igiene urbana in merito al controllo dei quantitativi di materiale da riciclare oltre all’indifferenziato. Quantitativi che secondo quanto riportato nel comunicato stampa a firma della stessa società diramato in data 8/11/2011 sono certificati dalla stessa assolvendo, quindi, al difficile ruolo di controllore e controllato. E’ stata, quindi, chiesta dopo le missive risalenti al 19 Settembre scorso la verifica delle determine dirigenziali che riportano dati di raccolta differenziata difformi da quelli riportati nel rapporto mensile sul bollettino della Regione Puglia con conseguente riconoscimento di premialità, anzichè di penalità secondo quanto previsto dal C.S.A.. non avendo raggiunto i risultati minimi. Risulta, inoltre, necessaria una verifica più puntuale sui quantitativi di produzione di r.s.u. vista la discordanza dei dati sia rispetto a studi di settore che stimano una media di 52 Kg mese pro capite contro i 41 Kg/mese attuali, sia rispetto ai dati del 2009 con un decremento delle quantità di oltre 3 milioni di kg/mese nella città di Brindisi. E’ stata inoltre denunciata al dott. Bruno Pezzuto la totale assenza del servizio in alcune aree della città nonostante i cittadini paghino per intero la Tarsu. Il riferimento è alle zone perimetrate dove non viene effettuato lo spazzamento la raccolta differenziata e non e ogni forma di servizio accessorio. In estate, però, si è pensato bene di posizionare bidoni singoli in “Contrada Bettlemme” al solo scopo non di dare un servizio che continua a venir meno ma per far rientrare le abitazioni nelle distanze previste dal regolamento comunale precludendo l’opportunità per l’utenza di poter disporre di sgravi o esenzioni. Il discutibile svolgimento di alcuni servizi che fa da contraltare all’assenza di altri sono stati al centro della discussione. Partiamo dall’uso dell’idropulitrice in orari di maggior flusso di pedoni in zone centrali della città con il rischio di infortuni oltre che di disagi per la cittadinanza. Circa la carenza poi di servizi previsti dal C.S.A. è stata elencata la mancata o inefficace derattizzazione e deblatizzazione, lo sfalcio dell’erba, la pulizia dei tombini per la raccolta delle acque meteoriche nonostante un’allerta meteo in corso per non parlare poi della rimozione di graffiti dai muri. Le cronache giornaliere sono piene di segnalazioni provenienti da cittadini, operatori commerciali, organi di informazione ecc.. E’ stata chiesta la verifica della dotazione dei mezzi operativi in città con particolare riferimento alle spazzatrici e se tale verifica sia mai rientrata nelle attività sia della ripartizione competente sia della Polizia Municipale. Riguardo il servizio di raccolta differenziata è stato messo in evidenza il contrasto tra la disposizione a mezzo ordinanza sindacale finalizzata ad una città più pulita, regolamentando orari e modalità di conferimento e sanzionando i trasgressori, e le stesse disposizioni che di fatto creano situazioni che nulla hanno a che vedere con il decoro, la sicurezza stradale e la mobilità urbana. Il riferimento è al conferimento di plastica e carta entro le 12 del mattino con il risultato che interi quartieri sono assediati dai materiali. Abbiamo auspicato una rivisitazione degli orari di conferimento ma soprattutto di raccolta. Sempre in tema di decoro abbiamo posto l’attenzione sulla tipologia di contenitori portarifiuti utilizzati in zona centro. Un’attenzione che abbiamo avuto modo di esternare già in occasione dell’insediamento della Monteco allorquando decise di posizionare bidoni esteticamente discutibili sulla scalinata delle colonne romane salvo poi sostituirli con quelli attuali. Circa il problema delle discariche abusive abbiamo riproposto la necessità di attivare forme di raccolta complementari per quel che riguarda l’eternit, i residui di potatura con particolare riferimento allo smaltimento delle palme affette da punteruolo rosso ed inerti. La discussione sul tema dell’igiene urbana non può esaurirsi in un incontro di due ore, l’auspicio è che alle segnalazioni effettuate dall’ADOC seguano a breve atti ufficiali che segnino una vera e propria inversione di rotta rispetto al passato. La “discreta” attività posta in essere dalla gestione commissariale speriamo porti chiarezza, trasparenza ma soprattutto servizi efficienti e a minor costo per i contribuenti. Plaudiamo all’intenzione esternata dal Dott. Pezzuto di voler valutare, nelle more delle leggi vigenti, forme di incentivazione per gli abitanti dei quartieri più virtuosi in tema di quantitativi conferiti di materiale riciclabile. Una proposta più volte avanzata anche dalla scrivente nel recente passato ma che ha sempre trovato la contrarietà della passata amministrazione con la prospettiva solo di possibili rincari e/o emergenze ambientali. Abbiamo avuto modo, nel corso dell’incontro, di ribadire la possibilità di tradurre le premialità per i cittadini in opere di interesse collettivo come il recupero di uno spazio verde in abbandono o di strutture ludiche per i giovani o i bambini. Per concludere l’ADOC nel riconoscere al Commissario Prefettizio e all’intera struttura grande disponibilità al confronto auspica ulteriori momenti di approfondimento e collaborazione oltre che un impegno volto a garantire il corretto svolgimento dei servizi ma soprattutto per evitare che ricadano in futuro sui cittadini oneri per atti o provvedimenti viziati da illegittimità. Il riferimento è d’obbligo circa i ricorsi aggiudicati dai ricorrenti contro l’affidamento diretto alla società Monteco, il mancato avvio della piattaforma polifunzionale nei termini previsti, la verifica circa l’impiego di ingenti risorse pubbliche anche con fondi comunali per la salvaguardia ed il funzionamento di impianti non più utilizzabili per il venir meno della destinazione originaria. Su questi punti abbiamo chiesto formalmente che l’amministrazione assuma posizioni ed adotti atti a tutela della popolazione amministrata.
mercoledì 9 novembre 2011
ADOC INCONTRA IL COMMISSARIO PREFETTIZIO
L'ADOC di Brindisi su convocazione del Commissario Prefettizio parteciperà nella serata odierna alle ore 17:00 presso Palazzo Nervegna ad un incontro sul tema della raccolta rifiuti e l'igiene urbana in città. L'occasione sarà utile per ulteriori approfondimenti su un servizio molto discusso in città ed oggetto di numerose lamentele da parte dei cittadini. venerdì 28 ottobre 2011
Igiene urbana: la telenovela continua.
In riferimento al comunicato stampa emesso in data odierna da parte dell’amministrazione comunale di Brindisi, anche se non espressamente specificato se a firma del Commissario Prefettizio, del dirigente del settore ecologia o altri, riteniamo necessarie alcune considerazioni al fine di poter esternare, ancora una volta, il malcontento e i dubbi della cittadinanza sul tema. Non entriamo nel merito del contenzioso giudiziario e delle motivazioni che hanno condizionato scelte passate, recenti e per il futuro da parte dell’amministrazione comunale circa l’affidamento dell’appalto del servizio di raccolta rifiuti, quel che più ci preme è l’impatto che tali scelte hanno sia in termini economici sui cittadini sia in termini di livelli di efficienza dei servizi. Nell’uno e nell’altro caso abbiamo forti perplessità che tali legittimi interessi siano stati tutelati e lo saranno ancora in futuro. Richiamiamo, pertanto, l’attenzione dell’attuale gestione commissariale affinchè la cittadinanza sia tutelata sotto ogni aspetto e che ognuno per le sue responsabilità operi per il bene collettivo senza scaricare oneri sull’utenza già di per sé fortemente penalizzata. In data 19 Settembre l’ADOC ha avuto modo di richiedere ufficialmente una verifica circa determine dirigenziali in cui sono state previste premialità per svariate decine di migliaia di euro alla Società Monteco per livelli di raccolta differenziata discordanti dai dati ufficiali riportati nel bollettino ufficiale della Regione Puglia. Le determine 172, riferita ai mesi di Marzo e Aprile 2011, la 205 per il mese di Giugno e la 252 per il mese di Luglio sono tra i provvedimenti su cui è stata chiesta chiarezza senza che sia giunta risposta nonostante ulteriori solleciti. Con il comunicato emesso in data odierna abbiamo l’impressione che l’amministrazione, trascurando le richieste innanzi esposte, abbia inteso rispondere a mezzo stampa giustificando la discordanza tra i valori riportati sul sito regionale con quelli riportati in determina affermando di fatto che i riconoscimenti determinati per la società affidataria del servizio scaturiscono dal materiale raccolto e non da quello realmente recuperato negli impianti. In parole povere si sta affermando che si riconoscono somme anche quando si invia in trattamento materiale inquinato e quindi non recuperabile. Si sta indirettamente affermando che nel capitolato non sono di fatto previste tutele per l’amministrazione e la stessa utenza visto che a prevalere nel servizio sono le quantità e non la qualità dei materiali raccolti con l’aggravante che non abbiamo riscontro circa le quantità che eventualmente sono state scartate nelle operazioni di recupero. Ci chiediamo come si può affermare ciò se sono state predisposte ordinanze apposite di obbligo per la cittadinanza sul corretto conferimento dei rifiuti, se in più occasioni è stato affermato dalla stessa società che si è proceduto al controllo dei contenitori prima della raccolta in modo da verificarne il contenuto. Che dire poi dei controlli della Polizia municipale?!?! Insomma l’impressione che abbiamo è che sia andata in scena l’ennesima commedia di una lunga e “costosa” stagione teatrale. Non abbiamo riscontro invece circa le determine per attività di recupero di inerti, carcasse di animali ecc.. Nello specifico abbiamo chiesto delucidazioni sulla determina 206 riportante autorizzazione al pagamento di somme per un importo di € 77.626,23 per attività che possono rientrare in quelle già previste nel cap. 6 art.83 del C.S.A. Per concludere in attesa dei G.P.S. utili per il controllo dei mezzi impiegati ci acconteremmo dei C.D.P.M ( controlli di polizia municipale ) vecchi dispositivi ma altrettanto efficienti per “monitorare e controllare quelli in servizio” ma forse sono in manutenzione. Chiediamo se in tutti questi mesi sia stata effettuata la pesa dei materiali con il controllo dell’amministrazione sia per quanto riguarda l’indifferenziato che per il materiale riciclabile onde evitare che la Monteco assurga a soggetto controllore e controllato. L’ADOC non avendo ricevuto riscontro alle richieste ufficiali di chiarimento informa che darà mandato all’ufficio legale affinchè si predispongano atti e azioni al fine di tutelare la cittadinanza. Accogliendo le richieste derivanti da più parti non escludiamo a breve la consegna della documentazione in nostro possesso agli organi inquirenti ai fini degli approfondimenti necessari per fare chiarezza sulla vicenda.Il redazionale di Puglia TV
http://www.pugliatv.com/web/news.asp?id=28151
Il comunicato stampa dell'amministrazione comunale fonte Brundisium
http://www.brundisium.net/notizienew/shownotiziaonline.asp?id=40096
martedì 20 settembre 2011
Ecotecnica chiede maxi - risarcimento al Comune di Brindisi

Con ricorso notificato in data 12 settembre u.s., la società Ecotecnica ha impugnato innanzi al Tar Lecce l’ordinanza sindacale del 31 agosto u.s. con cui il comune di Brindisi ha affidato nuovamente a Monteco s.r.l. il servizio di igiene urbana, nonostante che il 5 luglio scorso il Consiglio di Stato – in accoglimento delle ragioni di Ecotecnica – ha annullato la procedura d’appalto affidata a Monteco s.r.l. a maggio 2010, dichiarando altresì inefficace il relativo contratto.
Pertanto, la società Ecotecnica – riscontrando una palese elusione della sentenza del Consiglio di Stato – ha deciso di impugnare, con gli avv.ti Matteo Sanapo e Luigi Mariano, la scelta comunale di consentire alla so-cietà Monteco di proseguire il servizio di raccolta e smaltimento R.S.U. nel comune di Brindisi agli stessi pat-ti e condizioni di cui al precedente Capitolato d’appalto annullato dal Consiglio di Stato e di cui al contratto dichiarato inefficace a decorrere dal 24.5.2010.
Tra l’altro, tale scelta comunale (censurata da Ecotecnica) è arrivata frettolosamente l’ultimo giorno utile, prima dell’insediamento del Commissario straordinario, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato fosse stata comunicata già il 5 luglio.
Con l’anzidetto ricorso Ecotecnica ha inoltre formulato una maxi-richiesta risarcitoria (lucro cessante, danni di immagine, perdita di chance), attesa la evidente elusione della sentenza del Consiglio di Stato, il quale – lo si ricorda – aveva rinviato a un momento successivo la decisione sulla richiesta risarcitoria «per equivalente», in attesa dell’apprezzamento da parte del Comune di Brindisi «dell’effetto conformativo e reintegratorio derivante dall’esecuzione delle pronunce di annullamento».
Tuttavia, il Comune non ha affatto riscontrato positivamente le prescrizioni del Supremo Organo di giustizia amministrativa, seguitando nella propria illegittima decisione di far svolgere il servizio di igiene urbana a Monteco, che da oltre un anno esegue tale servizio nel comune di Brindisi senza alcun valido titolo giuridico.
Pertanto, la società Ecotecnica – riscontrando una palese elusione della sentenza del Consiglio di Stato – ha deciso di impugnare, con gli avv.ti Matteo Sanapo e Luigi Mariano, la scelta comunale di consentire alla so-cietà Monteco di proseguire il servizio di raccolta e smaltimento R.S.U. nel comune di Brindisi agli stessi pat-ti e condizioni di cui al precedente Capitolato d’appalto annullato dal Consiglio di Stato e di cui al contratto dichiarato inefficace a decorrere dal 24.5.2010.
Tra l’altro, tale scelta comunale (censurata da Ecotecnica) è arrivata frettolosamente l’ultimo giorno utile, prima dell’insediamento del Commissario straordinario, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato fosse stata comunicata già il 5 luglio.
Con l’anzidetto ricorso Ecotecnica ha inoltre formulato una maxi-richiesta risarcitoria (lucro cessante, danni di immagine, perdita di chance), attesa la evidente elusione della sentenza del Consiglio di Stato, il quale – lo si ricorda – aveva rinviato a un momento successivo la decisione sulla richiesta risarcitoria «per equivalente», in attesa dell’apprezzamento da parte del Comune di Brindisi «dell’effetto conformativo e reintegratorio derivante dall’esecuzione delle pronunce di annullamento».
Tuttavia, il Comune non ha affatto riscontrato positivamente le prescrizioni del Supremo Organo di giustizia amministrativa, seguitando nella propria illegittima decisione di far svolgere il servizio di igiene urbana a Monteco, che da oltre un anno esegue tale servizio nel comune di Brindisi senza alcun valido titolo giuridico.
martedì 6 settembre 2011
Santi Patroni: dopo i festeggiamenti sporcizia e degrado

Trascorse le celebrazioni dei Santi Patroni nella città capoluogo è tempo di bilanci in termini di buona riuscita delle iniziative collaterali e di presenze. Su questi due punti nulla da eccepire ciò su cui ci soffermiamo sono i disservizi che puntualmente come ogni anno penalizzano visitatori e residenti. Primo fra tutti lo stato di pulizia e di decoro della città. Non basta quindi promuovere il territorio di pari passo si deve dimostrare di saper garantire servizi efficienti e organizzazione termini purtroppo più volte censurati nel vocabolario della pubblica amministrazione.
Nella mattinata odierna pattuglie della Polizia Municipale, coordinate dal Comandante Teodoro Nigro, stanno seguendo i lavori di pulizia dei corsi principali. Un’attività che molto probabilmente non si esaurirà con la giornata odierna ma avrà necessità di ulteriori interventi visto lo stato di sporcizia presente in zona. Un lavoro quello eseguito che ha interessato solo ed in maniera parziale alcuni tratti dei corsi principali.
Diciamo ciò in considerazione dello stato di sporcizia in cui versa alle ore 12:30 la parte di Corso Umberto compresa tra Piazza Cairoli e la stazione ferroviaria.
Un impiego di mezzi e uomini, inoltre, che di fatto sta trascurando strade secondarie del centro cittadino ma non per questo di minore importanza o disabitate. Capiamo le priorità da assegnare agli interventi quello però che teniamo a ricordare alla ripartizione ecologia del Comune di Brindisi è che nel capitolato d’appalto si fa espresso riferimento a ricorrenze come quella dei santi Patroni e/o feste similari. E’ prevista infatti in tali occasioni un’organizzazione del servizio ed un impiego di uomini e mezzi commisurata alla grandezza dell’evento che come ogni anno attira migliaia di cittadini.
Purtroppo l’impressione che stiamo avendo in queste ore è che si adatti il servizio di routine ad una situazione che di routinario ha ben poco con la conseguenza che passeranno giorni prima di ritornare alla “normalità”. Un concetto questo ultimo che nella nostra città è risultato sempre di difficile raggiungimento. Chiediamo pertanto agli uffici di adoperarsi partendo dalla bonifica delle zone interessate ai festeggiamenti e proseguendo poi con un’azione costante di pulizia che consenta di recuperare livelli di igiene e decoro accettabili. Nei prossimi giorni continueremo a vigilare sulle attività poste in essere chiedendo il lavaggio dei basolati per poi proseguire nei vari quartieri in considerazione tra l’altro delle imminenti celebrazioni presso il quartiere Casale.
Nella mattinata odierna pattuglie della Polizia Municipale, coordinate dal Comandante Teodoro Nigro, stanno seguendo i lavori di pulizia dei corsi principali. Un’attività che molto probabilmente non si esaurirà con la giornata odierna ma avrà necessità di ulteriori interventi visto lo stato di sporcizia presente in zona. Un lavoro quello eseguito che ha interessato solo ed in maniera parziale alcuni tratti dei corsi principali.
Diciamo ciò in considerazione dello stato di sporcizia in cui versa alle ore 12:30 la parte di Corso Umberto compresa tra Piazza Cairoli e la stazione ferroviaria.
Un impiego di mezzi e uomini, inoltre, che di fatto sta trascurando strade secondarie del centro cittadino ma non per questo di minore importanza o disabitate. Capiamo le priorità da assegnare agli interventi quello però che teniamo a ricordare alla ripartizione ecologia del Comune di Brindisi è che nel capitolato d’appalto si fa espresso riferimento a ricorrenze come quella dei santi Patroni e/o feste similari. E’ prevista infatti in tali occasioni un’organizzazione del servizio ed un impiego di uomini e mezzi commisurata alla grandezza dell’evento che come ogni anno attira migliaia di cittadini.
Purtroppo l’impressione che stiamo avendo in queste ore è che si adatti il servizio di routine ad una situazione che di routinario ha ben poco con la conseguenza che passeranno giorni prima di ritornare alla “normalità”. Un concetto questo ultimo che nella nostra città è risultato sempre di difficile raggiungimento. Chiediamo pertanto agli uffici di adoperarsi partendo dalla bonifica delle zone interessate ai festeggiamenti e proseguendo poi con un’azione costante di pulizia che consenta di recuperare livelli di igiene e decoro accettabili. Nei prossimi giorni continueremo a vigilare sulle attività poste in essere chiedendo il lavaggio dei basolati per poi proseguire nei vari quartieri in considerazione tra l’altro delle imminenti celebrazioni presso il quartiere Casale.
mercoledì 13 aprile 2011
Degrado e sporcizia
Purtroppo continuano a pervenire presso la sede provinciale ADOC segnalazioni circa situazioni di degrado ed incuria. Siamo al quartiere Casale in una piazza prospicente il palazzetto di Via Ruta. Come si vede dalle foto, aiuole invase dalle erbacce e dai rifiuti e quella che molto probabilmente doveva essere una fontanella è stata scambiata per un cestino. Insomma una immagine che la dice tutta sull'abbandono del luogo in quanto non viene effettuata la pulizia sia delle aiuole che della piazzetta ma quel che più fa riflettere è che un luogo di recente riqualificazione non è dotato di cestini portarifiuti. Un particolare non di poco conto in un quartiere dove la raccolta differenziata spinta ha comportato l'eliminazione totale dei cassonetti. Chiediamo, quindi, che si intervenga quanto prima onde evitare che la piazza divenga a tutti gli effetti una pattumiera.
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