BENVENUTI!!!

Benvenuti, oggi iniziamo una nuova esperienza che ci vedrà impegnati al vostro fianco nelle piccole e/o grandi problematiche quotidiane...

domenica 4 novembre 2018

ADOC su emergenza idrogeologica, criticità e attività di prevenzione.



COMUNICATO STAMPA

Mentre scorrono le drammatiche immagini dei disastri e delle tragedie causate dal maltempo in vaste aree del nostro Paese a livello locale l’attenzione non può che concentrarsi sulle criticità e le relative attività di prevenzione. La carenza di opere idrauliche, l’assenza di manutenzione di quelle esistenti e la diffusa presenza di opere abusive attigue a luoghi a rischio fanno da cornice ad una situazione al limite della sostenibilità e della sicurezza. Emblematica la situazione lungo la costa a ridosso della falesia ma anche nel centro abitato con quartieri sprovvisti di impianti per la raccolta delle acque piovane e con canali invasi da vegetazione spontanea e da rifiuti di ogni genere. Rimpallo di competenze e burocrazia peggiorano una situazione già di per sé potenzialmente allarmante.  E’ cronaca di questi giorni l’avvio dei lavori di pulizia del Canale Patri dopo la diffida dell’amministrazione comunale inoltrata al Consorzio di bonifica dell’Arneo che è bene ricordarlo incassa una cartella di circa trentamila euro dal Comune di Brindisi. Purtroppo da un monitoraggio dello stato dei luoghi gli interventi eseguiti risultano essere oltre che tardivi anche approssimativi considerata la presenza, tuttora, lungo gli argini, di sterpaglie e canneti. Un interrogativo a questo punto sorge spontaneo: gli uffici di Piazza Matteotti si preoccupano di controllare l’efficacia degli interventi ma soprattutto quando attueranno quanto di propria competenza? Il riferimento è alle attività tuttora non eseguite a carico dell’amministrazione comunale relativamente alla manutenzione/pulizia della vasca di limazione delle acque. Un’opera costata milioni di euro, la cui efficacia è  vanificata da una colmata di fango e vegetazione. Per quanto sopra richiamiamo l’attenzione del Sindaco, degli assessorati e degli uffici competenti al fine di un più attento monitoraggio della situazione.

Brindisi li, 4 Novembre 2018

Il Presidente provinciale
       Zippo Giuseppe        

sabato 27 ottobre 2018

PUBBLICATI I DATI DELL'ISS SUL GIOCO D'AZZARDO, MILIONI DI CITTADINI A RISCHIO...



COMUNICATO STAMPA

Sono stati resi noti i dati relativi alla prima indagine epidemiologica condotta dall’Istituto superiore della sanità sulle dipendenze da gioco d’azzardo. Un fenomeno che nel nostro Paese coinvolge 18 milioni di adulti di cui 1,5 milioni i problematici. Una dipendenza legata più a slot e VLT associata ad abitudini che minano la salute come l’abuso di alcol e fumo. Ma l’azzardo ha risvolti economici sulle famiglie: il 5,8% dei giocatori problematici ha ottenuto la cessione del quinto dello stipendio, il 27,7% ha ottenuto prestiti da finanziarie mentre il 14,2% ha chiesto prestiti a privati.  Il 36,4% degli Italiani, circa 18,4 milioni di persone, ha giocato almeno una volta nei 12 mesi antecedenti l’indagine. Un fenomeno in crescita che non finisce d mietere vittime sulla scia della crisi economica, della diffusa presenza di attività legate al gioco d’azzardo sul territorio senza trascurare l’on line in uno scenario che vede forti interessi in gioco da quelli dell’erario ai concessionari supportati da una politica non sappiamo se definire “disattenta” o “interessata”. Nell’ultimo anno, secondo il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità il gioco ha interessato quasi un uomo su due, il 43,7%, e una donna su tre, il 28,7%. Si gioca d’azzardo soprattutto tra i 40 ed i 64 anni. Si inizia a giocare soprattutto tra i 18 e 25 anni nel 51,8% dei casi. E’ il tabaccaio, il luogo preferito dagli italiani per giocare, nell’82,6% dei casi seguono il bar con il 71,8% e le ricevitorie con il 26,9%, poi sale scommesse (12,5%) e sale bingo (8,2%). Un italiano su due (il 47,3%) sceglie il luogo dove giocare perché preferibilmente vicino a casa. I giocatori a basso rischio sono il 4,1% (circa 2 milioni) e i giocatori a rischio moderato sono il 2,8% (circa 1,4 milioni). I giocatori problematici sono circa il 3% (circa 1,5 milioni) tra questi ultimi la fascia di età più rappresentativa è quella 55-64 anni. ‎Il 26,5% (circa 13.450.000 italiani) si è dedicata al gioco in modo sociale, con differenze significative tra maschi e femmine (rispettivamente il 30,2 e il 23,1%). Nel Sud il tasso di giocatori è inferiore alla media nazionale (33,8%), ma quello di giocatori problematici è superiore (4,6%). Il comportamento problematico si associa a slot (51,9%), alle Vlt (33,6%). Un’ulteriore indagine di ISS ha inoltre rilevato che quasi 700mila minorenni hanno giocato almeno una volta nell’ultimo anno: di questi quasi 70mila sarebbero problematici. L’offerta illegale del gioco piace ai giocatori problematici, hanno ammesso di essersi rivolti  a tale offerta il 5.1%. Dati preoccupanti a tratti drammatici di cui si fa fatica a prenderne coscienza ed a determinare le opportune azioni di prevenzione e di contrasto. Le recenti disposizioni legislative nazionali sulla regolamentazione della pubblicità sul gioco sono spesso trascurate mentre le misure in vigore previste dalla legge regionale n.43/2013 sono ampiamente disattese dalle amministrazioni comunali. Ma è un’altra la partita che si sta “giocando” in Puglia in queste settimane alla vigilia dell’entrata in vigore di quanto previsto all’art. 7 comma 3 della legge regionale n. 43 del 13 dicembre 2013 in materia di “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP)” vale a dire la decadenza di tutte le licenze di pubblica sicurezza rilasciate prima della legge. Con la decadenza le nuove licenze dovranno sottostare ai nuovi vincoli nel rispetto dell’art. 7 comma 2, quindi rispettare la distanza prevista di 500 metri dai luoghi sensibili quali istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili, centri sociali e altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e, inoltre, strutture ricettive per categorie protette. Su questo si è scatenata la “lobby del Gioco d’azzardo” in Puglia con una proposta di legge approvata in commissione sanità che mira a prorogare di ulteriori due anni l’entrata in vigore delle norme vincolanti. Un provvedimento che rischia di essere approvato dall’assise regionale più per garantire gli equilibri politici che per le opportune  valutazioni di merito. L’ADOC ritiene che la salute dei cittadini ed il benessere sociale ed economico  delle famiglie pugliesi non possono essere oggetto di contrattazione politica e che tali tentativi vadano rigettati con fermezza. Per quanto sopra facciamo appello alla sensibilità istituzionale del Presidente Emiliano che ha già dimostrato di porre al centro dell’azione amministrativa la salute dei cittadini a dispetto degli interessi economici, vedi il caso ILVA.  A livello locale l’ADOC, in attesa di incontri di approfondimento con l’amministrazione comunale di Brindisi, in sede di presentazione della bozza del documento strategico per il commercio rende noto di aver chiesto l’inserimento nel documento di un esplicito riferimento alla legge regionale per il contrasto al gioco patologico oltre l’adozione di provvedimenti ed un regolamento che disciplini il fenomeno attraverso lo stop alle giocate in orari critici e che stabilisca il parere negativo relativamente alle aperture di sale nei quartieri a rischio sociale, economico e criminalità.



Brindisi li, 27 Ottobre 2018

IL PRESIDENTE PROVINCIALE
                                                                ZIPPO GIUSEPPE             

lunedì 8 ottobre 2018

IL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA NON PARTE, DISAGI PER LE FAMIGLIE.






COMUNICATO STAMPA


Vengono smentiti nei fatti gli annunci effettuati dal Sindaco di Brindisi in conferenza stampa circa l’avvio del servizio mensa. A far data da oggi, infatti, l’annunciato avvio del servizio di refezione scolastica in tutte le scuole del capoluogo non c’è stato e non solo per l’utenza affetta da problematiche afferenti allergie e/o intolleranze alimentari per cui era stato annunciato uno slittamento al 15 Ottobre in attesa di menù dedicati predisposti dalla ASL. Nella mattinata odierna, infatti, le famiglie hanno dovuto prendere atto dell’impossibilità di usufruire del servizio con gravi ripercussioni sulla gestione dei tempi e l’organizzazione famigliare. In un comprensivo dopo aver fatto prenotare il pasto i genitori sono stati ricontattati telefonicamente per comunicare il dietrofront.   Una situazione insostenibile  che ha riguardato la quasi totalità delle scuole a tempo pieno del capoluogo con l’esclusione del comprensivo “Centro” ed il  “Centro 1” che comunque stanno avendo non poche difficoltà nell’approntare l’accoglienza del servizio in queste ore. Tempi ristretti anche per l’organizzazione e la messa in funzione del centro cottura lasciando spazio ai dubbi circa l’approvvigionamento delle materie prime aspetti che ci auguriamo non vadano ad incidere su qualità del servizio ed efficienza.   Ritornando alla conferenza stampa numerosi sono gli interrogativi emersi partendo dai ritardi nella predisposizione dei menù da parte della ASL la stessa che garantisce il supporto ad altri comuni vicini che hanno già avviato da tempo il servizio di refezione scolastica. Altro aspetto non di minore importanza il cambio di consegne tra aziende e l’annuncio dell’indisponibilità sia dei dati dell’utenza sia di attrezzatura per un importo di diverse centinaia di migliaia di euro aspetto su cui oltre le diffide chiediamo siano avviate le opportune azioni di tutela da parte dell’ente. L’ADOC  chiede che l’amministrazione comunale si faccia promotrice nelle prossime ore di un incontro urgente con dirigenze scolastiche, azienda appaltatrice e ASL per monitorare la situazione e dare certezze alla cittadinanza. Quanto sopra deve andare di pari passo con l’istituzione di un gruppo di lavoro che effettui il monitoraggio del livello di qualità del servizio, attraverso la redazione di una carta dei servizi, e discuta azioni migliorative con il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori così come previsto per legge.      

Brindisi li, 8 Ottobre 2018
IL PRESIDENTE PROVINCIALE
ZIPPO GIUSEPPE            

martedì 2 ottobre 2018

ATTI VANDALICI CAMPO SPORTIVO RIONE PERRINO

COMUNICATO STAMPA


Destano perplessità le dichiarazioni dell’assessore allo sport del Comune di Brindisi, Oreste Pinto, in riferimento all’atto vandalico perpetrato ai danni di quella che doveva ma non lo è mai stata una struttura sportiva ubicata nel quartiere Perrino. La nostra sensazione, contrariamente a quella esternata dall’assessore, è che il quartiere sia vittima di un atteggiamento punitivo non solo da parte di chi non ha a cuore le sorti della città ma anche di una politica “disattenta” ai bisogni dei cittadini pronta a scaricare il faldone del degrado e dell’incuria sulla comunità. Non sappiamo a quando siano riconducibili i danni rilevati, un dato è certo: dopo la ristrutturazione degli spogliatoi con annessi servizi ed impianti nel Novembre 2012 in vista dell’installazione di una tendopoli, mai realizzata, per le note vicende dell’epoca, nel 2015 avemmo modo di commentare un episodio analogo con annesse dichiarazioni di condanna ed intenti rimaste sulla carta. Nel frattempo a distanza di oltre 10 anni dalla realizzazione il campo di gioco non ha mai visto lo svolgimento neanche di un allenamento. Si apprende nel frattempo che la struttura rientra tra quelle oggetto di convenzione per la manutenzione e la custodia. Un dato paradossale per il dispendio di risorse nonostante l’indisponibilità della struttura e la mancata fruibilità da parte dei ragazzi del quartiere e non solo. Chiediamo ancora una volta una maggiore attenzione verso le periferie. Purtroppo è l’ennesimo intervento che siamo costretti a fare proprio in considerazione del degrado della zona e l’assenza di manutenzione degli spazi pubblici per non parlare dello stato in cui versano alcuni immobili comunali ed infrastrutture. L’impressione è che a Palazzo di città nonostante le passeggiate la storia sia sempre la stessa!   

Brindisi li, 2 Ottobre 2018

IL PRESIDENTE PROVINCIALE
                                                                 
IMMAGINI ATTI VANDALICI 2015


INGRESSO SPOGLIATOI

IMMAGINI ATTI VANDALICI 2015
ZIPPO GIUSEPPE           

domenica 15 luglio 2018

ASSEGNAZIONE SEDIE JOB PER DISABILI: L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE VERIFICHI I REQUISITI DI ACCOGLIENZA A TERRA DEI LIDI





                                                       COMUNICATO STAMPA

E’ stata recentemente divulgata la notizia relativa all’assegnazione da parte della Regione Puglia, con DGR772/2018, al Comune di Brindisi di n.7 “sedie job” per garantire l’accesso al mare dei diversamente abili. Un atto di civiltà che avremmo voluto fosse parte integrante del patrimonio dei gestori dei lidi dell’intera fascia costiera a prescindere dalla concessione della Regione. Sensibilità che non appartiene al momento neanche all’amministrazione comunale che anche questo anno disattende quanto previsto dall’ordinanza balneare  2018 in termini di servizi da attivare nelle spiagge libere tra cui le passatoie per i disabili, il servizio di salvamento ecc. Denunce che rinnoviamo ogni anno senza riscontro neanche da parte degli organi di controllo, purtroppo. Ma ritornando alla consegna delle sedie job ci si chiede quali siano stati i criteri di assegnazione e se tra questi sia stata valutata l’idoneità dei servizi forniti a terra quali ad esempio i parcheggi  e l’accesso agli stabilimenti. Nasce spontaneo il dubbio, infatti, che si sia garantito l’ingresso in acqua ai diversamente abili trascurando l’accesso negli stabilimenti. Da una prima ricognizione effettuata, infatti, alcuni  dei lidi beneficiari dell’assegnazione delle sedie non hanno parcheggi adeguati per disabili né tantomeno gli accesi a norma salvo disporre di entrate alternative utilizzate in genere per altri scopi o dislocate rispetto agli ingressi principali. Per quanto sopra l’ADOC chiede all’amministrazione comunale una celere e puntuale ricognizione della situazione per garantire l’effettiva fruibilità del servizio reso ai cittadini disabili ed un’evidenza dei risultati dei rilievi effettuati.

Brindisi li, 14 Luglio 2018

Il Presidente provinciale
        Zippo Giuseppe         


EUROPEANSEAWAY: TERMINATA L'ODISSEA DI CENTINAIA DI PASSEGGERI DELLA PRINCE


COMUNICATO STAMPA

E’ terminata l’odissea di centinaia di passeggeri che avrebbero dovuto raggiungere Corfu’ dal porto di Brindisi a bordo del traghetto Prince della compagnia di navigazione Europeanseaways. Come ogni anno si ripresentano nello scalo adriatico disservizi che determinano enormi disagi ai viaggiatori oltre che danni di immagine all’infrastruttura portuale. A rendere ancor più insostenibile la situazione la carenza di informazioni, le motivazioni alla base del mancato collegamento e la precaria gestione dell’emergenza a terra che avrebbe dovuto alleviare ogni forma di disagio anche economico. Quanto sopra in considerazione del fatto che in molti hanno dovuto far fronte alle spese di albergo, per la ristorazione o per lo spostamento in altri porti di imbarco ma non solo. Una situazione confusa su cui chiediamo si faccia chiarezza attraverso un intervento sugli organismi di controllo e gestione dei collegamenti da parte dell’Autorità giudiziaria per accertare eventuali responsabilità. Invitiamo intanto l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale a curare maggiormente la comunicazione aggiornando il sito con informazioni in tempo reale e rendendo l’area dedicata alle tutele dei viaggiatori maggiormente fruibile anche attraverso l’attivazione di un numero dedicato. L’Adoc di Brindisi ha avviato la campagna #InVacanzaConte un utile supporto informativo e di assistenza per coloro i quali sono in procinto di intraprendere un viaggio o sono alle prese con problematiche come quella avvenuta nel porto di Brindisi. Di seguito la guida completa per i passeggeri del trasporto marittimo.    

Turismo, i tuoi diritti vengono #InVacanzaConTe

Viaggi in nave, i diritti dei passeggeri del trasporto marittimo
Sai che hai determinati diritti quando viaggi in nave nell’Unione Europea?

Innanzitutto, non possono applicarti una tariffa più elevata a causa della tua nazionalità o in base al luogo di acquisto del biglietto.

In secondo luogo, hai una serie di diritti anche quando le cose vanno male, ad esempio se non puoi imbarcarti a causa di un ritardo o di una cancellazione e questi diritti si applicano se:

lasci un porto dell’UE con un qualsiasi vettore
arrivi in un porto dell’UE con un qualsiasi vettore



Queste regole non si applicano:

alle navi autorizzate a trasportare meno di 13 passeggeri
alle navi che hanno non più di tre membri dell’equipaggio
alle navi che coprono un tragitto inferiore a 500 metri (solo andata)
alla maggior parte delle navi storiche
alle navi per escursioni e visite turistiche – se non sono attrezzate per il pernotta­mento o se il soggiorno a bordo non supera i due pernottamenti.

CANCELLAZIONE O RITARDO

Se il tuo servizio è stato cancellato o è in ritardo, hai sempre diritto a ricevere informazioni adeguate e tempestive sulla situazione durante l’attesa.

Se il servizio viene annullato o la partenza viene ritardata di oltre 90 minuti, hai due opzioni:

ottenere un rimborso del biglietto e, se necessario, il trasporto gratuito verso il tuo punto di partenza iniziale – ad esempio se il ritardo vanifica l’obiettivo del tuo viaggio chiedere di essere trasportato, in condizioni analoghe, verso la tua destinazione finale alla prima opportunità e senza spese aggiuntive.

Se la partenza viene ritardata di oltre 90 minuti, nella maggior parte dei casi hai anche diritto:

a pasti e bevande (proporzionalmente al tempo di attesa)
a una sistemazione adeguata – se è previsto un pernottamento.
Se il tuo arrivo a destinazione è ritardato di oltre un’ora, hai diritto a una compensazione economica. A seconda del ritardo, quest’ultima può ammontare al 25% o al 50% del prezzo del biglietto.

Non hai diritto alla compensazione se il ritardo è dovuto a condizioni metereologiche av­verse o a una catastrofe naturale.

RECLAMI

Se ritieni che i tuoi diritti non sono stati rispettati, puoi inviare un reclamo al vettore, che dovrà risponderti entro due mesi dalla data dell’evento. Quest’ultimo deve reagire entro un mese e darti una risposta definitiva entro due mesi dal ricevimento del tuo reclamo.

Se non sei soddisfatto della risposta, puoi contattare l’organismo nazionale competente.

INCIDENTI IN MARE

Se riporti delle lesioni a seguito di un incidente in mare, hai diritto a una compensazione economica da parte del vettore o del suo assicuratore. In caso di decesso, la compensa­zione economica spetta ai tuoi successori.

Hai inoltre diritto a una compensazione economica da parte del vettore se il tuo baga­glio, la tua vettura o i tuoi effetti personali vengono smarriti o danneggiati in seguito ad un incidente in mare.

Se sei un passeggero a mobilità ridotta, la compensazione economica per i danni alla sedia a rotelle o la perdita della stessa o di altre attrezzature analoghe coprirà il costo integrale della sostituzione o riparazione.

Hai diritto a ricevere un pagamento anticipato dal vettore a copertura delle esigenze immediate in caso di lesioni o morte causate da:

naufragio
capovolgimento
collisione
incaglio
esplosione o incendio a bordo
difetto della nave
RECLAMI

Puoi presentare una richiesta di compensazione economica per qualsiasi perdita o dan­no subiti nel corso di un incidente in mare presso un tribunale del paese:

in cui il vettore ha la propria sede operativa principale o sede permanente, o
in cui si trova il tuo luogo di partenza o di arrivo, o
in cui risiedi in via permanente – se il vettore vi ha una sede operativa e se è sog­getto alla giurisdizione di tale paese, o
in cui è stato stipulato il contratto di viaggio – se il vettore vi ha una sede operativa e se è soggetto alla giurisdizione di tale paese.
Se il tuo bagaglio è stato smarrito o danneggiato, informa per iscritto il vettore. La noti­fica va trasmessa idealmente appena sbarchi o al momento della consegna del bagaglio.

Per evitare di perdere il diritto alla compensazione economica, devi informare il vettore al più tardi entro 15 giorni dallo sbarco o dalla consegna del bagaglio.

In generale, devi presentare denuncia al tribunale entro due anni dall’incidente. La data di inizio di questo periodo può tuttavia variare a seconda della natura della perdita o del danno.





Brindisi li, 15 Luglio
2018

IL PRESIDENTE PROVINCIALE
ZIPPO GIUSEPPE            


giovedì 24 maggio 2018

VENDITA UFFICI FINANZIARI: L'OPINIONE DI ADOC


                                                  
                               Risultati immagini per UFFICI FINANZIARI BRINDISI




                                                 COMUNICATO STAMPA

Con la pubblicazione sull’albo pretorio dell’avviso relativo alla vendita degli ex uffici finanziari si accende una seria ipoteca sul futuro sviluppo di un’area strategica della città. Un atto perfettamente in linea con il dibattito politico da cui traspare l’assenza di una visione ad ampio respiro che ponga rimedio agli errori urbanistici del passato e realizzi le condizioni per interventi adeguati alle mutate esigenze di una città. Pensiamo all’assenza di spazi per la socializzazione e di aree verdi diffuse e di parcheggi funzionali ad un’idea di mobilità sostenibile ed ai traffici crocieristici portuali. Di contro la vendita del complesso immobiliare consegna il destino dell’area ai privati aprendo scenari ad oggi inimmaginabili. Dalla speculazione edilizia, al recupero per destinazioni ad oggi non note sino all’abbandono per carenza di fondi per la realizzazione di interventi come già sta avvenendo in altre zone del territorio. Quanto sopra a fronte di un introito previsto a base d’asta di 2.913.750 € che non risolve di certo i problemi finanziari dell’ente su cui gravano invece sprechi, benefit, consulenze, spese legali, evasione ecc. Una somma che in assenza di una guida politica non è vincolata ad interventi specifici tipo la realizzazione di impianti sportivi nelle aree  rischio o per la realizzazione/recupero  di alloggi popolari. Su questi temi l’ADOC chiede una riflessione seria per il bene ed il futuro della città.    

EDILIZIA SCOLASTICA: PIU' SICUREZZA E MENO PERICOLI E DISAGI PER I CITTADINI



COMUNICATO STAMPA

La sicurezza nelle scuole è una condizione imprescindibile per garantire l’incolumità di migliaia di studenti ed operatori del settore. I recenti fatti di cronaca dimostrano che c’è ancora tanto da fare sul fronte della sicurezza degli edifici e della messa a norma. Situazioni di pericolo e disagi per studenti ed operatori sono all’odine del giorno nonostante l’attenzione sull’argomento e i provvedimenti adottati con stanziamento di fondi atti allo scopo. Ricordiamo l’istituzione dell’anagrafe dell’edilizia scolastica con la mappatura delle criticità ed i 40 milioni di euro resi disponibili dal Governo negli scorsi anni solo per le indagini diagnostiche su elementi strutturali e non degli edifici scolastici. A seguire “Scuole sicure” con una dotazione di 400 milioni di euro per la messa a norma e il conseguimento del certificato di agibilità. I Comuni sono stati autorizzati persino all’utilizzo di somme disponibili in bilancio in deroga al patto di stabilità. Diverse le sollecitazioni in merito provenienti dalla scrivente e dalle associazioni di categoria  del settore edile in risposta alle esigenze di maggiore tutela dei cittadini e del rilancio dell’economia del comparto. Nonostante tutto a Brindisi continuiamo a  registrare situazioni di pericolo e chiusura di scuole come nel caso della scuola dell’infanzia Santa Rita nel rione Paradiso già oggetto di interventi di ristrutturazione. Nel Luglio 2017 l’amministrazione comunale ha emesso un bando per un importo pari a circa 90.000€ finalizzato alla verifica di intonaci, solai e tramezzature nelle scuole comunali e ci pare alquanto paradossale che si arrivi a situazioni che oltre  a determinare forti disagi per le famiglie di fatto mettono in pericolo la salute dei nostri figli. Un invito, quindi, alla gestione commissariale ad una maggiore attenzione sull’argomento e ad una puntuale ricognizione dello stato dei luoghi negli altri plessi scolastici di competenza che ci risulta non versare in uno stato ottimale.    


Brindisi li, 24 Maggio 2018

Ufficio stampa ADOC           

lunedì 21 maggio 2018

EMERGENZA CRIMINALITA': LE RIFLESSIONI DI ADOC


 Risultati immagini per POLIZIA
Brindisi, lo Stato e NOI.

Non è possibile tornare sugli stessi argomenti e accorgersi che, anno dopo anno, precipitiamo in un miserevole degrado.
Sparatorie nei quartieri periferici ed in pieno centro, rapine, disoccupazione, famiglie in affanno… Una città cui nessuno ha mai regalato nulla, una città che ha accettato di tutto non merita di finire così!
È forte la tentazione di addossare ogni colpa allo Stato ma, riflettiamo, cos’è che arma la mano di un giovane? Cos’è che lo strappa agli studi e alla famiglia?… La mancanza di opportunità di lavoro, un tessuto sociale malato, la mancanza del “Tempo Futuro” nelle coniugazioni dei ragazzi di Brindisi.
Si fa un bel gran parlare delle ricchezze storiche, paesaggistiche e naturali della città ma se niente decolla aumenterà sempre di più la manovalanza giovanile per la criminalità. Quante volte ci ripetiamo <<cosa ci manca per essere grandi>>?... Ci manca l’amore per la nostra città, ci manca la sensibilità per capire che i ragazzi che si diplomano non vedono l’ora di scappar via, ci manca il rispetto per noi stessi come cittadini e la capacità di capire che lo Stato parte da NOI.
Partiamo da NOI, allora, preoccupiamoci del nostro vicino, del nostro quartiere, diffondiamo con l’esempio la cultura della legalità, togliamoci di dosso la nomea del “brindisino invidioso” del “brindisino preoccupato solo del proprio orticello” e ciascuno, nei limiti delle proprie possibilità, facciamo qualcosa, un gesto vero e concreto, per la città che tutti dichiariamo di amare.
Oggi abbiamo 5 candidati Sindaci di spessore culturale e professionale, uomini che hanno molto probabilmente conosciuto realtà cittadine fiorenti, efficienti, accattivanti per i giovani e attraenti per gli investitori: non misuratevi denigrandovi gli uni gli altri: questo fa troppo “brindisino” nel senso deteriore, ma misuratevi coniugando il “Tempo Futuro”...è questo che fa “brindisino” nel senso migliore del termine e poi, eletto un Sindaco, per favore, dimostrate insieme di amare davvero Brindisi, in nome di tutti i suoi figli.

Brindisi li, 19 Maggio 2018

Ufficio stampa ADOC           


PROTEGGIAMO IL NOSTRO FUTURO









COMUNICATO STAMPA

Si è svolta nella mattinata odierna, nella splendida cornice rappresentata da centinaia di bambini frequentanti la scuola primaria “Collodi”, la cerimonia conclusiva dell’iniziativa “Proteggiamo il nostro futuro” promossa da ADOC ed i commercianti del rione Commenda aderenti finalizzata all’acquisto di un defibrillatore da donare al Comprensivo “Commenda”. I lavori introdotti dall’Avv. Marina Leo, responsabile dell’avvocatura ADOC di Brindisi, hanno visto la presenza, oltre che degli organizzatori, anche del Sig. Questore Masciopinto, del Tenente Colonnello Accorto del Comando dei Carabinieri, del Tenente Colonnello De Nicola del Comando provinciale della Guardia di Finanza, del Comandante della Polizia locale Antonio Orefice, del Prof. Monticelli dell’Ufficio scolastico provinciale ed del Dott. Fulvio Moramarco, Direttore dell’unità operativa di Pediatria nell’Ospedale “Perrino” di Brindisi. Ad aprire la serie di interventi, dopo i saluti delle autorità intervenute, è stato il Prof. Maggiore dell'I.C. Commenda che ha espresso gratitudine per l’attenzione mostrata nei confronti della realtà scolastica sotto il profilo, spesso trascurato, della sicurezza e la salute dei bambini. Un risultato che è andato ben oltre le aspettative considerato che attraverso l’iniziativa è stato possibile acquistare due defibrillatori che andranno a coprire due plessi scolastici “Collodi” e “San Giovanni Bosco” in un’area ad alta densità demografica e commerciale. A sottolineare l’importanza dell’attenzione nei confronti dei bambini il Prof. Moramarco che ha sottolineato come il benessere dei piccoli pazienti passa anche attraverso azioni che vanno oltre le cure mediche con preciso riferimento ai benefici della clown terapia messa in atto dalla scuola internazionale Siclot. Gli operatori della scuola erano presenti alla cerimonia e sono stati destinatari di una donazione. L’importanza del defibrillatore e di una rete di copertura del territorio è stata sottolineata dal Dott. Nicola Carlucci del 118 provinciale che ha reso noti i dati relativi alla diffusioni degli apparecchi sul territorio, incoraggianti, e delle percentuali di recupero di vite umane nelle situazioni di emergenza grazie ai dispositivi e a personale opportunamente formato. Sono già una decina le persone formate nell’abito scolastico grazie all’iniziativa. La donazione, è stato sottolineato, diventa patrimonio della città al servizio anche delle zone limitrofe alla scuola. Le conclusioni sono state affidate ai promotori dell’iniziativa. Sabina Sportelli, in rappresentanza dei commercianti del rione Commenda aderenti, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto e l’auspicio circa nuove attività finalizzate al sociale. Il Presidente ADOC, Zippo Giuseppe, nel richiamare l’importanza ed il significato dello slogan utilizzato  “Proteggiamo il nostro futuro” e dei risultati ottenuti ha rimarcato la sinergia tra consumatori e commercianti del rione che va oltre il dato materiale in quanto incentiva e radica maggiormente l’aspetto solidale nei cittadini in una realtà in forte sofferenza economica e sociale. Un impegno che dura da diversi anni che ha visto, anche di recente la donazione di ulteriori dispositivi per una città sempre più cardio protetta. Con l’esibizione del coro polifonico dell’IC Commenda si è svolta la consegna dei defibrillatori ai Dirigenti dell’I.C. Commenda e di un impianto musicale alla Scuola internazionale di Clown Terapia Siclot. La cerimonia si è conclusa in tarda mattinata con la consegna del defibrillatore anche presso la scuola San Giovanni Bosco alla presenza degli alunni del corpo docente in un clima di festa animato dai personaggi di QUE LORUCA e degli operatori di Clown Terapia della scuola Siclot. ALLA PROSSIMA! #ADOCSIBATTECONTE                 



Brindisi li, 18 Maggio 2018

IL PRESIDENTE PROVINCIALE
                         ZIPPO GIUSEPPE