BENVENUTI!!!

Benvenuti, oggi iniziamo una nuova esperienza che ci vedrà impegnati al vostro fianco nelle piccole e/o grandi problematiche quotidiane...

giovedì 16 novembre 2017

USA IL CUORE E FAI BENE AL CUORE



A conclusione dell’iniziativa “USA IL CUORE e FAI BENE AL CUORE”, i commercianti di via Conserva in collaborazione con ADOC e Commercianti del Centro Brindisi, sono lieti di invitarvi alla consegna ufficiale del primo defibrillatore nel centro della città, acquistato grazie alla raccolta fondi dello scorso 17 giugno 2017.
Vi aspettiamo SABATO 18 Novembre alle ore 11.00
presso la Farmacia Cannalire in Corso Umberto I, 24 a Brindisi.

domenica 12 novembre 2017

L'AMORE NON HA LIVIDI


Negli ultimi decenni la violenza di genere ha ricevuto un’attenzione crescente, dovuta all’aumento costante dei casi di violenza e all’interesse per la tematica mostrata da studiosi e mass media, che l’hanno posta in relazione con la tutela dei diritti umani e della salute delle donne.
Il progetto “L’amore non ha lividi” vuole porsi come obiettivo quello di portare avanti l’attività di PREVENZIONEINFORMAZIONESENSIBILIZZAZIONE e ASSISTENZA alle donne vittime di violenza.
Nello specifico il progetto vuole andare a implementare l’attività di INFORMAZIONE e SENSIBILIZZAZIONE realizzando eventi e prendendo parte alle iniziative già avviate da soggetti con i quali Adoc collabora da anni e con cui ha costruito una “rete antiviolenza”.
Tale rete è composta da centri antiviolenza e strutture pubbliche e con il presente progetto ci si pone l’obiettivo di ampliarla ulteriormente.
L’attività di assistenza, invece, sarà realizzata dai centri di ascolto che collaborano con Adoc e ai quali saranno indirizzati i consumatori che si rivolgeranno ai nostri sportelli.
Troppo spesso gli episodi di violenza non vengono denunciati perché la vittima teme per la propria incolumità fisica e, spesso, per quella dei figli.
C’è poi il senso di vergogna nell’esporre il proprio vissuto di sofferenze ad altri, senza contare la difficoltà del convivere sotto lo stesso tetto con quello che si rivela, molto spesso, il proprio aguzzino.
L’ostacolo concreto più evidente è il non saper dove andare, la mancanza di un luogo e di persone che accolgano la vittima e gli eventuali figli. Questo è ancora oggi il freno principale: non avere un’alternativa. Il progetto “L’amore non ha lividi”  parte da tali problematiche per fornire alle vittime gli strumenti di cui hanno bisogno.

SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA






Si ripresentano puntualmente, come ogni anno, i problemi relativi alla qualità e l’organizzazione del servizio di refezione scolastica nel Comune capoluogo. Alle problematiche di cui sopra si somma il mancato funzionamento degli organismi deputati al controllo con il coinvolgimento diretto delle famiglie. Intanto, l’amministrazione, tardivamente, tenta di affrontare i problemi, diluendo l’attenzione dell’opinione pubblica, attraverso la riattivazione dei comitati mensa facendo affidamento, molto probabilmente, più sull’impossibilità dei componenti ad esercitare un ruolo attivo che sull’effettivo funzionamento. Quanto sopra considerato il mancato coinvolgimento delle associazioni dei consumatori territoriali titolate per legge. I recenti fatti di cronaca nazionale nel settore sanciscono ancora una volta la necessità di elevare i controlli. Non è solo una questione di percezione della qualità degli alimenti ma di sostanza in termini di condizioni igieniche e proprietà dei prodotti oltre che economica considerato il rispetto dei parametri previsti da capitolato. L’amministrazione ancora una volta per mezzo del Dirigente ignora le disposizioni di legge in termini di controllo dei servizi pubblici previsti dalla Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 (Legge Finanziaria 2008 art.2 comma 461). Quanto sopra nonostante i continui solleciti inoltrati negli anni.

La  normativa se attuata consente di affrontare temi importantissimi per i cittadini quali: l'accesso e la qualità dei servizi di pubblica utilità; la qualità della spesa pubblica (il costo dei servizi in tutti i suoi aspetti a carico dei bilanci pubblici visto in funzione dell'efficacia); l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione e l'apertura di spazi per l'applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, il contenimento dei costi a carico dei cittadini utenti, con particolare attenzione alle fasce di popolazione in maggiori difficoltà economica e sociale. Insomma la normativa rimane nel capoluogo un libro dei sogni mentre le famiglie vivono l’incubo dei costi alti del servizio e del vedere i propri figli dover consumare pasti improponibili e di dubbia qualità. Auspichiamo nell’immediato, confidando nella gestione commissariale, l’apertura di un confronto che dia garanzie per l’attuale ma soprattutto per il futuro dei servizi resi ai cittadini attivando il Servizio Monitoraggio Servizi Pubblici Locali allo scopo di sviluppare un monitoraggio costante sulla qualità dei servizi pubblici locali offerti sia dalle società controllate che dalle appaltatrici. Al fine di contribuire a rendere più trasparente il rapporto con gli utenti e con l’intento di instaurare un dialogo con le Associazioni che li rappresentano, come la scrivente, sarebbe auspicabile una Carta della Qualità per tutti i servizi pubblici locali affidati. L’ADOC ritiene indispensabile e non più rinviabile tale provvedimento al fine di preservare l’utenza dai disservizi anche attraverso un maggiore coinvolgimento ma anche per evitare strumentalizzazioni in una fase delicatissima per il territorio.   

venerdì 10 novembre 2017

"RACCONTA LA DIFFERENZIATA"

Tiene banco in città il tema della differenziata, da un lato per i dati relativi alla raccolta, tendenzialmente incoraggianti anche se ancora trascurabili, dall'altro per i disservizi che creano disagi ai cittadini.
 
A tal proposito, non è passata inosservata la mancata raccolta dei rifiuti nella giornata di Domenica mattina che ha determinato cumuli di immondizia con conseguenti situazioni di degrado e condizioni igieniche precarie a ridosso di abitazioni ed attività. Una situazione inaccettabile passata in secondo piano rispetto all’evidenza  data alle seppur limitate responsabilità dei cittadini. Desta, inoltre, perplessità la scelta di rimuovere i cassonetti stradali. Quanto sopra non in considerazione degli obiettivi e le strategie messe in atto, parzialmente condivisibili, ma per l’assenza di provvedimenti a  latere atti a garantire livelli di decoro e pulizia della città accettabili.
I risultati lo ribadiamo passano inevitabilmente dalla messa  a disposizione degli strumenti atti a traguardare gli obiettivi sperati, nella speranza di non dover commentare, nei prossimi mesi, la mancata tracciabilità di decine di tonnellate di rifiuti a causa dello smaltimento illecito nel territorio.
Intanto, mentre la città soffre la mancanza di politiche nel settore, di progettualità, l’indisponibilità degli impianti ed il ridotto utilizzo dei fondi regionali,  i cittadini rivendicano servizi basilari come i cestini portarifiuti ed in particolare quelli destinati alla raccolta delle deiezioni canine divenute un problema non più trascurabile. Risulta, altresì, necessaria e non più procrastinabile una regolamentazione delle attività di volantinaggio così come la rimodulazione degli orari di conferimento in alcune aree della città.
Altro aspetto l’istituzione di divieti di sosta su arterie principali in alcuni giorni del mese atti a garantire operazioni di spazzamento e lavaggio stradale più accurati e veloci. Criticità già oggetto di confronto a cui non corrisponde un’adeguata  azione. Registriamo di contro una massiccia campagna denigratoria, oltre che sanzionatoria, in danno dei cittadini. La definiamo tale è bene sottolinearlo nei casi in cui i soggetti coinvolti  risultano essere cittadini oggettivamente impossibilitati a rispettare gli orari di conferimento per l’età avanzata o in quanto residenti in zone a rischio sicurezza come nel caso delle contrade lungo la litoranea. Il conferimento illecito ed il “traffico dei rifiuti” è tutt’altra cosa!
Nulla l’attenzione nei confronti dei diversamente abili così come della nutrita comunità di immigrati molti dei quali impegnati in attività di cura alla persona. Meritano, inoltre, debita attenzione i servizi resi come il ritiro degli ingombranti fortemente restrittivo per i cittadini in quanto a quantità e modalità di consegna ed il funzionamento dei centri raccolta considerato che in quello ubicato nel centro urbano presso la BMS nel mese di ottobre si sono registrati solo 94 conferimenti contro i 732 del centro raccolta nella zona industriale nonostante la collocazione non certo ottimale.
L’ADOC ritiene indispensabile una sede di confronto che dia rappresentanza all’utenza per incidere su obiettivi ed azioni atte a traguardare risultati nell’interesse della comunità della città e dell’ambiente.
Per tali motivi riteniamo utile la costituzione di un osservatorio che dia garanzie anche per il futuro.            


mercoledì 1 novembre 2017

LITORANEA NORD: PIU' SICUREZZA E SERVIZI

Trascorsa la stagione estiva rischiano di essere archiviate, come ogni anno, le problematiche relative alla zona costiera di Brindisi e con esse le legittime aspettative di migliaia di residenti stagionali e non. Dopo l’acquisizione, a quanto pare, dell’ex S.P.41 da parte del Comune di Brindisi di progetti esecutivi per la messa in sicurezza e per il ripristino dell’illuminazione non è dato saperne più nulla rendendo di fatto l’importante arteria stradale una delle più pericolose del territorio. Quanto sopra, nonostante le continue denunce e sollecitazioni inoltrate ai competenti uffici comunali ed un impegno di spesa annunciato e mai utilizzato in quanto subordinato all’acquisizione del bene. Una condizione che alla luce di quanto sta avvenendo si sta rivelando un pretesto. Illuminazione, quindi, ma anche segnaletica carente e fondo stradale sconnesso sono le criticità da affrontare per non parlare dello stato in cui versano le aree di Contrada Bettlemme, Giancola ed Apani in cui regna il degrado e l’abbandono nonostante i residenti paghino le tasse per servizi inesistenti o carenti. L’ADOC auspica la progettazione di interventi atti a garantire sicurezza e vivibilità in una delle zone del capoluogo da valorizzare maggiormente in considerazione degli investimenti realizzati nel settore turistico balneare e nel recupero del patrimonio immobiliare effettuati dai privati. Attività che se supportate da atti concreti dell’amministrazione comunale possono rappresentare un’opportunità per lo sviluppo e la diversificazione dell’economia del territorio.


martedì 31 ottobre 2017

COMUNE DI BRINDISI: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA SEGNA IL PASSO

Risultati immagini per raccolta differenziata

COMUNICATO STAMPA

Sembra segnare il passo il servizio di raccolta differenziata nel Comune di Brindisi. Quanto sopra, nonostante l’ottimismo iniziale ed il risalto dato, anche dalla scrivente, alle attività messe in campo. Consenso riscosso in parte per la qualità del servizio reso ma anche e soprattutto per il confronto con le pessime gestioni precedenti. Purtroppo una svolta smaltita la sbornia mediatica gli interventi ed i servizi erogati iniziano a fare i conti con le problematiche divenute strutturali in quanto affrontate male o trascurate per troppo tempo. Eppure non siamo all’anno zero! A Palazzo di Città è ben nota la situazione essendo stati allertati sia gli uffici tecnici che la gestione commissariale sul percorso da intraprendere per un’ottimizzazione dei risultati ed un maggiore coinvolgimento dei cittadini/utenti. Purtroppo, se da una parte possiamo dichiararci soddisfatti per alcune soluzioni adottate, frutto anche del confronto con la scrivente, dall’altra dobbiamo prendere atto del disinteresse verso alcune proposte che se attuate potrebbero senza ombra di dubbio migliorare ulteriormente i risultati sinora non esaltanti rispetto alle aspettative. I dati parlano chiaro. Il 29,01% di raccolta differenziata registrato nel mese di Settembre segna un 10,37 punti percentuali in meno rispetto agli obiettivi. Allarmanti risultano i dati relativi alla raccolta dell’organico così come di alcune tipologie di rifiuti che necessiterebbero di maggiore attenzione per il loro impatto sull’ambiente come nel caso degli oli vegetali solo 750 Kg nel mese di Settembre. Sul fronte dei servizi resi critica è risultata la procedura di distribuzione dei Kit ai cittadini costretti a lunghe file presso i centri di consegna così come importanti ma non esaustivi risultano l’attivazione dei centri di raccolta presso la BMS e la sede della Zona Industriale. Siamo per una presenza più capillare sul territorio per questo ribadiamo la necessità di attivare “isole ecologiche presidiate” nei quartieri e nelle zone più a rischio conferimento. E’ una questione di volontà e capacità organizzativa l’aspetto economico è stato, a nostro modo di vedere, ampiamente superato. Il riferimento è alle sanzioni comminate all’azienda che nel mese di settembre ammontano a 147.079,35 € soldi che potrebbero essere reinvestiti per implementare alcuni servizi come le raccolte nei quartieri. Sul fronte dei costi del servizio ribadiamo la necessità di rimodulare il regolamento TARI che nell’ultima approvazione ha penalizzato notevolmente le famiglie, con rincari del 60%, a vantaggio di alcune tipologie di attività commerciali che hanno potuto beneficiare, invece, di riduzioni di eguale entità. Rimaniamo, inoltre in attesa di sapere la destinazione di oltre un milione  mezzo di sanzioni comminate al precedente gestore, Ecologica Pugliese. Somme versate dagli utenti per servizi non resi che dovrebbero ritornare nelle tasche dei cittadini/contribuenti. Sembra di ripercorrere passate gestioni con il rischio, se non verranno affrontati alcuni nodi strutturali, di ricadere negli errori e nei problemi del passato. L’ADOC ritiene importante l’istituzione di un Osservatorio comunale per traguardare “Rifiuti Zero” con il compito di monitorare i dati della raccolta, la qualità del servizio ma soprattutto di suggerire proposte in una logica di partecipazione che consenta il  miglioramento continuo con benefici per l’ambiente, l’economia e l’occupazione del territorio.


venerdì 20 ottobre 2017

ADOC chiede al Comune di Brindisi “Estensione agevolata dei carichi” disposta con D.L. n. 148/2017

Risultati immagini per rottamazione cartelle






Prot. N. 27/17
                                                               Brindisi, il 19 ottobre 2017


                                                                                             
                                                               Egr. Sig.
a mezzo pec                                                          Commissario Prefettizio Comune di Brindisi
ufficioprotocollo@pec.comune.brindisi.it     Dr. Santi Giuffré
                                                               Palazzo di Città
                                                               Piazza Matteotti, 1
                                                               72100 – BRINDISI

                                                                                  
                                                                e p.c.

                                                                Spett.le
a mezzo pec                                                Ufficio Tributi del Comune di Brindisi
ufficioprotocollo@pec.comune.brindisi.it      Via F. Consiglio, 2
                                                                72100 - BRINDISI

Alla c.a. Dr.ssa Mirella Destino

                                                                Spett.le
a mezzo pec                                               Abaco S.p.A. – Agenzia di Brindisi
info@pec.concessionario-brindisi.it              Via Bastioni S. Giorgio, 25
                                                                72100 - BRINDISI

Alla c.a. Dr.ssa Daniela Salice



“Estensione agevolata dei carichi” disposta con D.L. n. 148/2017

Egr. Sig. Commissario Prefettizio,

in linea con le finalità di promozione e di tutela dei diritti dei consumatori, con la presente questa Associazione intende richiamare la Vs. attenzione sugli ultimi e recenti interventi legislativi in materia fiscale che interessano una larga fascia di contribuenti.


Come è noto, il 13 ottobre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il D.L. n. 148 pubblicato sulla G.U. del 16.10.2017, con cui è stata disposta una “estensione della definizione agevolata dei carichi” (art. 1) o, più semplicemente, la “rottamazione bis” delle cartelle di pagamento.
La previsione normativa non costituisce di certo una novità, essendo strettamente connessa con la disciplina di cui al D.L. n. 193/2016 che all’art. 6 ha introdotto la procedura di “definizione agevolata” dei carichi inclusi in ruoli, affidati agli agenti di riscossione  (Equitalia) negli anni dal 2000 al 2015.

Giova, peraltro, ricordare che la sua successiva legge di conversione n. 225/2016 - accogliendo le istanze di quanti, da più parti, avevano rilevato una disparità di trattamento dei contribuenti sotto il profilo dei presupposti oggettivi per l’accesso alla procedura di definizione - ha poi esteso la possibilità di definizione agevolata anche alle entrate (tra cui quelle di natura tributaria) di Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni. In proposito, va rilevato che  il legislatore, pur operando una equiparazione dei ruoli di riscossione coattiva alle ingiunzioni di pagamento, ha tuttavia tenuto conto dell'autonomia regolamentare in materia tributaria di cui godono gli enti locali per effetto dell'art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997, di talché la sanatoria delle posizioni oggetto di riscossione coattiva tramite ingiunzione si atteggia come una facoltà e non come un obbligo.

Ora, venendo alla normativa (art. 1) contenuta nel recentissimo D.L. n. 148/2017 (che ha parzialmente modificato ed integrato l’art. 6 D.L. n. 193/2016), è stata prevista la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il D.L. n. 193/2016, di mettersi in regola con il pagamento del debito tributario o contributivo il cui recupero sia stato affidato all’agente di riscossione. In particolare, si è previsto che:
·         il debitore possa effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate insolute e scadute a luglio e a settembre 2017, con conseguente riammissione alla rottamazione;
·         il debitore possa essere ammesso alla nuova rottamazione quando la sua precedente istanza di definizione agevolata sia stata rigettata perché non in regola con il pagamento delle rate (in scadenza al 31.12.2016) previste da un piano di rateazione in essere al 24.10.2016;
·          il debitore possa essere ammesso alla definizione agevolata per i carichi affidati all’agente di riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017.

Resta ferma la previsione di cui all’art. 6 ter D.L. n. 193/2016, che riconosce agli Enti territoriali la facoltà di stabilire “(…) l’esclusione delle sanzioni relative alle predette entrate”.

Alla luce del quadro normativo, così come innovato da ultimo dal D.L. n. 148/2017, è auspicio di questa Associazione che l’Amministrazione comunale di Brindisi si determini a valutare positivamente la possibilità di estendere la definizione agevolata ai contribuenti morosi individuati secondo i parametri innanzi indicati. Non solo. E’ altresì auspicabile che l’Amministrazione, nei limiti della facoltà riconosciuta agli Enti locali dalla normativa nazionale, si determini ad escludere le sanzioni relative alle entrate oggetto di riscossione secondo la procedura agevolata.

Se per un verso, l’estensione della procedura di definizione agevolata costituisce una indubitabile occasione per incassare entrate senza i costi di un recupero coattivo (con pacifico beneficio per le casse comunali), sotto altro aspetto si consente ad una generalità di contribuenti - e, soprattutto, a quanti, in questi anni di crisi economica, si sono trovati nell’impossibilità di ottemperare ai propri doveri contributivi - di estinguere, finalmente e definitivamente, posizioni debitorie attraverso il pagamento di rate depurate dalle (mal tollerate) sanzioni.

Confidando nella capacità di Codesta Amministrazione di comprendere e anticipare i bisogni dei cittadini, già colpiti pesantemente da imposte e tributi di ogni tipo e natura, si resta in attesa di un positivo segnale che ci consenta di ritenere avviato un percorso verso una fiscalità locale più equa e sostenibile.

Deferenti ossequi.


Avv. Maria Rosaria Mazzeo                                                  Giuseppe Zippo

      (Avvocatura ADOC)                                 (Presidente ADOC Provinciale di Brindisi)

mercoledì 11 ottobre 2017

ASL BR1 ...PREVENZIONE ?!?! ... SOLO SULLA CARTA!

COMUNICATO STAMPA


Dai dati presentati nel corso della giornata mondiale contro il cancro è emerso che i decessi in Puglia legati alla grave patologia rappresentano la seconda causa dopo le malattie cardio circolatorie. Nel 2016 sono stati registrati 21mila e 900 nuovi casi: 11mila e 600 uomini, 10.300 donne. A colpire maggiormente le donne è il tumore al seno (2900 casi, pari al 29 per cento). Uno scenario preoccupante specie se proiettato in un territorio, quello brindisino, alle prese con le criticità legate all’emergenza ambientale ma anche con il sistematico ridimensionamento del servizio sanitario ed una marcata, scarsa, propensione alla prevenzione, da parte dei cittadini, per ragioni di natura economica, culturale e non solo.  In effetti fare prevenzione nella provincia di Brindisi è impresa ardua se pensiamo che per una mammografia, ecografia e visita senologica è necessario attendere quasi otto mesi salvo rinunce. A peggiorare la situazione lo smantellamento di alcune strutture presenti in provincia, un tempo punto di riferimento, che consentivano di decongestionare la struttura sanitaria del capoluogo. L’unica alternativa possibile: il ricorso a strutture private con costi a carico dell’utenza abbastanza gravosi che non tutti possono sostenere. Nonostante le lunghe liste di attesa la struttura dell’ASL Br1 effettua 25 screening la mattina (Martedì, Giovedì e Venerdì) e 20 il pomeriggio ( Lunedì, Martedì, Mercoledì e Giovedì) con file allo sportello per l’accettazione ed attese ben oltre l’orario di prenotazione. Ad usufruire del servizio anche numerose donne provenienti dalla provincia. L’Adoc di Brindisi nell’esprimere apprezzamento per la professionalità dimostrata dal personale sanitario, più volte mortificato per la carenza di spazi ed attrezzature per scelte aziendali, chiede un immediato intervento da parte della direzione della ASL al fine di ridurre tempi di attesa e disagi a carico dell’utenza. Quanto sopra al fine di sancire una volta tanto che la tutela della salute dei cittadini è davvero una priorità e non una semplice enunciazione.          

Brindisi li, 10 Ottobre 2017

                                                                 IL PRESIDENTE PROVINCIALE

                                                                               ZIPPO Giuseppe             

mercoledì 9 agosto 2017

ADOC SU FONDI REGIONALI PULIZIA STRADE EXTRAURBANE E CENTRI RACCOLTA

La notizia relativa allo stanziamento di un milione di euro da parte della Regione Puglia a sostegno dei Comuni per interventi di pulizia delle strade extraurbane auspichiamo si traduca, anche nel capoluogo, in interventi di tutela e bonifica del territorio con particolare riferimento alla zona costiera. Quanto sopra, in considerazione delle finalità del provvedimento e della trascuratezza in cui versano le zone residenziali a ridosso del litorale, divenute nel tempo una enorme discarica a cielo aperto. Una situazione insostenibile che rischia di vanificare l’effetto di investimenti privati nel settore turistico e di penalizzare migliaia di residenti e turisti frequentanti la zona.   Una parte del territorio è bene sottolinearlo che subisce il transito di migliaia di viaggiatori in transito dall’aerostazione. Meritevole di attenzione anche lo stanziamento di 30 milioni di euro per la realizzazione di centri per la differenziata per consentirne  la raccolta anche nelle aree dove diviene difficile praticare il porta a porta, come nel caso delle zone perimetrate o le contrade. Intanto, rimane critica la situazione in città sul fronte dell’igiene urbana e non è solo questione di comportamenti legati all’inciviltà o all’illegalità diffusa. Stenta a decollare il servizio con carenze inerenti i ritardi registrati nel ritiro degli ingombranti, la carenza e l’inefficienza della raccolta stradale e sugli arenili, il lavaggio delle strade e dei contenitori. L’utilizzo dei colori convenzionali e di schede adesive per identificare i contenitori dedicati alla raccolta della carta piuttosto che del vetro metalli o dell’umido o indifferenziato ormai appartengono a ricordi remoti così come la distribuzione dei sacchetti e le pattumiere per la differenziata. Ad oltre un mese dall’insediamento dell’Ecotecnica si ha più l’impressione di un servizio a chiamata utile solo a fronteggiare l’emergenza e a spegnere timidi focolai di protesta alimentati dai cittadini più sensibili al problema. Quanto sopra nonostante per   i contribuenti non siano concesse proroghe nei pagamenti, né riduzioni ma solo ed esclusivamente sanzioni. L’ADOC nel continuare a monitorare la situazione auspica quanto prima un momento di confronto sulle problematiche in campo per poter programmare un servizio quanto più aderente alle esigenze della collettività.   

Brindisi li, 9 Agosto 2017
                                                                     UFFICIO STAMPA ADOC


venerdì 4 agosto 2017

ADOC INCONTRA LA GESTIONE COMMISSARIALE


COMUNICATO STAMPA

Si è svolto nella mattinata odierna l’atteso incontro tra rappresentanti della scrivente e la gestione commissariale del Comune di Brindisi. Hanno partecipato alla riunione convocata dal Sub Commissario Dott. Padovano il Presidente dell’ADOC provinciale Zippo Giuseppe, la responsabile dell’Avvocatura, avv. Maria Marina Leo e il responsabile organizzativo dott. Corrado Adesso. Tra gli argomenti trattati, quello relativo ai rifiuti, alla tassazione, alla mobilità urbana, al commercio e alle zone mercatali, al degrado delle zone periferiche, gioco d’azzardo, ai tickets sportivi, alla sicurezza stradale con riferimento all’ex S.P.41, all’assenza di opere idrico-fognarie nelle cosiddette zone perimetrate, ai tributi pretesi dal Consorzio per la Bonifica di Arneo.
Con particolare riguardo alla questione “rifiuti”, l’argomento è stato oggetto di maggiori approfondimenti nel corso di un incontro a latere tenutosi con la Sub Commissaria Dott.ssa Maria Angela Danzì. L’Adoc di Brindisi sul fronte rifiuti ha chiesto una piena fruibilità del servizio da parte dei cittadini, i quali hanno il diritto/dovere di essere messi nelle condizioni di concorrere agli obiettivi di maggiore decoro, tutela ambientale ed economicità. E’ stata, inoltre, chiesta un’azione di maggiore contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti da parte di soggetti che di tali condotte fanno una occasione di lucro, così come rilevato dai recenti accertamenti condotti dalla Polizia Municipale. L’ADOC ha segnalato la carenza e la inadeguatezza dei bidoni per la raccolta stradale, le criticità derivanti dall’assenza di “centri di raccolta” ed il mancato funzionamento del numero verde atto allo scopo, così come la presenza di ampie porzioni di territorio sprovviste del sevizio di raccolta (si v. il caso delle contrade lungo la litoranea), in aggiunta all’assenza di provvedimenti amministrativi atti a regolamentare  la gestione dei rifiuti nelle aree mercatali (caso limite il mercato settimanale del Giovedì) o le attività di volantinaggio selvaggio. E’ stato proposto di istituire piccoli centri di raccolta multimateriale vigilati in alcuni punti critici della città, come Via Egnazia al rione Paradiso, Piazza Raffaello al rione S. Elia, Via Cappuccini,  con l’apporto del personale di Ecotecnica che potrebbe,  oltre che controllare il corretto conferimento, anche formare i cittadini ed incentivarli alla raccolta. Quanto sopra in attesa dell’esito del bando regionale per la realizzazione delle isole ecologiche. In considerazione dell’assenza del servizio nell’ambito delle contrade, è stato chiesto chiesto il posizionamento di scarrabili per la raccolta di potature ed ingombranti lungo la Litoranea, onde arginare il fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti. E’ stato, inoltre, fatto presente che i residenti pur pagando per intero la tariffa Tari, non usufruiscono di alcun servizio, al punto che alcuni cittadini intendono avviare procedure volte a richiedere rimborsi e/o risarcimenti. Il posizionamento di scarrabili è stato proposto anche in concomitanza dello svolgimento del mercato settimanale, visto l’enorme quantitativo di imballaggi lasciato puntualmente sul sedime stradale e sui marciapiedi; tale misura potrebbe essere accompagnata dalla distribuzione di bustoni per la raccolta di carta  e plastica.
Si è insistito, altresì, per la verifica dell’effettiva efficienza dei bagni pubblici esistenti e per il posizionamento di bagni chimici,  oltre che per la garanzia di maggiore igiene nel settore destinato alla vendita di alimenti.
Sulla situazione relativa alla tassazione, considerato l’ultimo provvedimento in materia di Tari,  è stato chiesto un riequilibrio della tassazione tra i soggetti che a vario titolo concorrono a finanziare i costi del servizio, che nell’ultimo anno hanno beneficiato alcune categorie a discapito di altre.
Sul tema della mobilità urbana l’ADOC ha dichiarato di aver apprezzato l’avvio dell’iter per l’adozione di un piano della mobilità urbana che deve necessariamente comprendere anche la possibilità di collegamenti via mare, considerato l’affaccio sul porto interno di cinque quartieri ( Materdomini, Casale, Minnuta, Centro, Perrino), oltre alla zona industriale; opportuna parrebbe l’eliminazione di alcune “strozzature”,  rappresentate, nel caso di Materdomini, dal ponte dell’Aeronautica, che costringe al senso unico alternato ed impedisce ad S.T.P. l’utilizzo dei mezzi più moderni, caratterizzati da minori costi di gestione  e minor impatto ambientale, a causa dell’altezza degli stessi, non compatibile con l’altezza del ponte. E’ stata segnalata la realizzazione di un terminal bus extraurbani mai andato in funzione in Via Villanova (quartiere Perrino) e l’esigenza di rispondere alle esigenze dei pendolari,  costretti ad attese senza poter disporre di servizi adeguati.
E’ stata richiesta la messa a norma degli accessi alle ZTL, che ad oggi hanno esposto la pubblica amministrazione a decine ricorsi con costi che ricadono sulla collettività. 
Con riferimento al Commercio, è stata ribadita la necessità di rivedere l’ordinanza sul commercio ambulante che riguarda il rione Commenda, la riqualificazione della ex piazza di Via Santa Maria Ausiliatrice e la messa in funzione dei box nell’ex mercato coperto della piazza centrale, realizzati con fondi rivenienti dalla grande distribuzione  e destinati al commercio cittadino. Sui fondi del Brin Park è stata avanzata richiesta di un confronto per l’impiego degli stessi. Si è, inoltre, auspicata la riattivazione del “Distretto urbano del commercio”.
Circa la “sicurezza stradale”, preoccupa lo stato in cui versa l’ex S.P. 41, priva di illuminazione servizi e carente di segnaletica. Oltre al ripristino degli impianti di illuminazione, l’ADOC ha auspicato l’utilizzo di economie di gara per la realizzazione di piccole infrastrutture, al fine di rendere alcuni tratti “urbanizzati” e più sicuri. E’ stato inoltre proposto di recuperare la proposta di utilizzo  del parcheggio di pertinenza del complesso “Acque Chiare”,  considerata già accertata la fattibilità in sede amministrativa e giudiziaria.
E’ stata posta all’attenzione della gestione commissariale la situazione di centinaia di famiglie residenti nelle zone perimetrate che in alcune aree, pur in presenza della disponibilità degli impianti fognari, non sono abilitati all’allaccio, con evidenti problemi sul fronte igienico sanitario ed ambientale. Su questo tema è stato chiesto un intervento risolutore mediante la convocazione di una conferenza dei servizi.
In ordine ai “tickets sportivi”, è stata evidenziata la difficoltà in cui versano numerose Società e, con esse, migliaia di atleti e relative  famiglie, costretti o a sobbarcarsi oneri non sostenibili o a rinunziare alle attività, con intuibili ripercussioni sui giovani,  anche sotto l’aspetto sociale.
In ordine alla questione “Arneo”, è stato relazionato circa l’attività di tutela svolta da ADOC provinciale  per centinaia di contribuenti ed  il lavoro svolto con la precedente Amministrazione circa l’avvio dell’iter relativo alla ridefinizione del “Perimetro di Contribuenza” che, di concerto con il Consorzio, consentirebbe di esonerare dal tributo migliaia di cittadini ed imprese.
Il confronto si è incentrato anche su altri argomenti, quali lo stato dell’edilizia scolastica ed il fenomeno del gioco d’azzardo, che vede la città capoluogo al primo posto per volume di gioco pro capite a livello regionale.
Sui temi sopra esposti l’ADOC ha chiesto momenti di approfondimento garantendo la massima disponibilità e supporto all’azione della gestione commissariale.    






Brindisi li, 3 Agosto 2017

                                                            UFFICIO STAMPA ADOC