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Benvenuti, oggi iniziamo una nuova esperienza che ci vedrà impegnati al vostro fianco nelle piccole e/o grandi problematiche quotidiane...
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venerdì 20 gennaio 2012

Nomina scrutinatori: ADOC chiede stop allo scandalo!!!


Di seguito il testo della lettera inviata al Commissario Prefettizio


Egregio Dott. Pezzuto,

la scrivente associazione pone alla sua cortese attenzione una problematica che nelle recenti tornate elettorali, tenutesi nel comune capoluogo, ha prodotto non poche polemiche e disappunto nella cittadinanza. Ci riferiamo alla nomina diretta, da parte dei partiti e movimenti politici, per mezzo dei rappresentanti facenti parte della Commissione elettorale, degli scrutinatori. Un cattivo esempio per la legittimazione di pratiche di clientelismo legalizzato che nulla hanno a che vedere con la corretta e trasparente gestione della cosa pubblica. Di trasparente nelle nomine vi è il solo fatto che ad essere prescelti sono sempre e solo gli amici e gli amici degli amici.
In occasione delle ultime amministrative abbiamo dovuto persino sorbire le pubbliche lamentele di qualche esponente della suddetta commissione per il ritardato pagamento di solo qualche giorno degli emolumenti per il lavoro svolto nei seggi. Una vera e propria beffa per migliaia di giovani disoccupati “tagliati fuori” dalle scelte dei partiti a favore di soggetti “eletti” o peggio ancora già impegnati in attività lavorative, il buon senso avrebbe richiesto perlomeno il silenzio. Il riferimento ai disoccupati è d’obbligo in una città che soffre l’assenza di lavoro e la mancanza di seppur minime forme di reddito. Per tali motivazioni chiediamo un suo autorevole intervento affinchè venga assunto un provvedimento che riassegni al sorteggio l’individuazione degli scrutinatori da impiegare nei seggi elettorali, una soluzione che garantisce a nostro avviso quantomeno pari opportunità tra tutti i cittadini iscritti nelle liste.

Confidando in un positivo accoglimento della presente inviamo i più cordiali saluti.

lunedì 9 gennaio 2012

10 ANNI DI EURO: COSA E' CAMBIATO PER GLI ITALIANI, REALTA' A CONFRONTO!!!

La forte differenza dipende dal fatto che il reddito medio degli Italiani è superiore solo ai Cechi, mentre i prezzi di prodotti e servizi costano come negli altri Paesi europei e in certi casi anche molto di più. Il 1 gennaio 2002 la Lira passava la mano all'Euro, dopo 10 anni ci troviamo con i redditi tra i più bassi d'Europa e con i prezzi tra i più alti.
Gli italiani spendono in media ogni giorno circa 37 euro e cioè il 79,5% del proprio reddito quotidiano al netto delle tasse. Calcolando le spese per la colazione (circa 2 euro), il pranzo fuori casa (oltre 11 euro), la cena a casa (11,60 euro), il trasporto privato (5,40 euro) o quello pubblico (2 euro), il cellulare (1,50 euro per 10 minuti di chiamate), le spese per la casa (in media 5 euro), la Tv pubblica (0,30 euro) o il cinema (7,50 euro), una giornata tipo in Italia costa l'1,6% in più rispetto alla media europea ed ha il maggiore impatto sul reddito che in altri Paesi.
E' quanto emerge da uno studio dell'Adoc che ha analizzato i dati sul costo della vita in 7 paesi europei: Italia, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Svezia e Repubblica Ceca. Il reddito medio mensile, in Italia, è di 1.410 euro (netti) che diventano quindi 47 euro al giorno; i tedeschi hanno il reddito più alto, con 2.580 euro mensili, pari ad 86 euro giornalieri, mentre quello più basso si registra in Repubblica Ceca: 810 euro al mese e 27 al giorno.
Mentre un italiano spende in media ogni giorno 37,40 euro, un tedesco ne spende 35,10 e un ceco 25,40. Certo in Inghilterra, Francia e Svezia si spende di più, rispettivamente 45,65 euro, 41 euro e 39,40, ma gli inglesi, i francesi e gli svedesi guadagnano molto di più (2.570 euro in Inghilterra, 2.180 in Francia e 1.930 in Svezia).
Infatti una giornata pesa per il 79,50% sul reddito del cittadino italiano, mentre pesa molto meno sui redditi dei tedeschi (40,70%), sui redditi degli inglesi (53%), sui redditi dei francesi (56,13%) e degli svedesi (61,57%). Escludendo la Repubblica Ceca, dove la spesa giornaliera incide per il 94%, l'Italia è il paese dove la spesa quotidiana pesa di più sul reddito: la media europea è del 62,90%.
Il carovita sta paralizzando i consumatori italiani una giornata tipo, in media, costa poco meno di 40 euro, circa il 2% in più della media europea. Ma l'impatto sul reddito è devastante, dato che le spese giornaliere assorbono il 79,5% dello stipendio. Un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse circa 1400 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna più di 2500 euro al mese, una differenza abissale dell'82,9%.
Una differenza importante sul costo della vita deriva dalla scelta di utilizzare l'auto o i mezzi pubblici per andare al lavoro. Scegliendo l'auto si spendono quasi 5 euro in più al giorno, ossia 150 euro in più al mese. Se poi ci si volesse concedere un relax dopocena, come il cinema, l'impatto sul reddito sale, sfiorando il 93%. In Italia solo i costi della colazione, del canone, del trasporto pubblico di linea, del cinema e delle chiamate da rete mobile sono inferiori alla media europea, al contrario delle utenze domestiche (luce, acqua, gas e rifiuti), del trasporto privato, della ristorazione e della spesa alimentare. Non a caso questi ultimi sono i settori, peraltro relativi a beni primari e indispensabili, dove negli ultimi anni si sono registrati i maggiori rincari. Sommando i rincari alla stagnazione e all'inadeguatezza degli stipendi, la beffa è evidente e il quadro è completo. Per i cittadini italiani la crisi si sente molto di più che negli altri Paesi europei".
Analizzando le singole voci emerge come in Italia la spesa maggiore sia destinata agli alimentari. Abbiamo cercato di analizzare i costi di una giornata tipo di un cittadino europeo partendo dalla colazione al bar per finire con una serata al cinema o a casa. Di prima mattina l'italiano ha l'oro in bocca, dato che spende circa la metà di un qualsiasi altro cittadino in Europa. Ma è solo un'illusione. Se per andare e tornare dal lavoro si sceglie l'auto, un italiano spende in media 6,50 euro al giorno per benzina e rcauto, solo in Inghilterra si spende di più. Diverso il discorso se si utilizza il trasporto pubblico di linea, che costa circa la metà che in Europa ma, al contempo, pecca in efficienza e qualità.
E veniamo al pranzo fuori casa con un primo, contorno e caffè: il costo media è di oltre 11 euro, 50 centesimi in più della media europea e ben il 41% in più che in Germania. Riguardo le utenze domestiche in Italia si spendono circa 5 euro al giorno, poco più che in Europa, per il canone pubblico la spesa è inferiore rispetto alla media europea, solo in Spagna, dove non è previsto, e in Repubblica Ceca il costo è minore. Gli italiani risparmiano sulle chiamate dalla rete mobile, 10 minuti costano in media 1,50 euro, il 30% in meno della media europea. Riguardo la spesa alimentare, i consumatori italiani spendono poco meno di 12 euro al giorno, il 4% in più che i Europa. Ma se decidono di andare al cinema risparmiano ben il 22%.


venerdì 30 dicembre 2011

Pazza Piazza...Musica, luci, colori, fiabe e tanto divertimento!!!



Prende il via nella giornata di domani l'iniziativa "Piazza Pazza" organizzata dall'associazione Venti&Venti di Candida Colantonio rivolta ai più piccoli e alle famiglie nello scenario di Piazza Vittoria nel centro storico di Brindisi. La manifestazione che avrà durata dal 31 Dicembre al 8 Gennaio proporrà oltre ad un'offerta commerciale rivolta alle famiglie, ed in particolare alle esigenze dei più piccoli, anche momenti di intrattenimento con musica, luci, colori, fiabe e tanto divertimento così come recita la locandina predisposta per l'occasione. “Il nostro intento era quello di proporre una piacevole passeggiata tra le casette in legno e tanti spettacoli che allietassero bambini e famiglie”, ha spiegato il presidente dell'associazione Venti & Venti Candida Colantonio. “Sono particolarmente contenta della partecipazione degli artisti, della loro disponibilità e di quella di tutti i commercianti. Tutti insieme siamo riusciti a creare, senza alcuna finalità economica, qualcosa di unico dimostrando così che la sinergia è la sola arma per fare bene a Brindisi”. Quella sinergia che ha consentito anche ad ADOC di poter dare un proprio contibuto per la rivitalizzazione del centro cittadino in occasione della manifestazione "AnimiAmo la città" grazie anche al supporto di Venti&Venti. Formuliamo all'organizzazione i migliori auguri per il buon esito dell'inizitiva invitando nel contempo i consumatori a partecipare numerosi.

giovedì 29 dicembre 2011

Botti di Capodanno: la campagna di sensibilizzazione del Comando Provinciale dei Carabinieri



Come ogni anno, Dicembre è il periodo dell'acquisto ed utilizzo più frequente dei fuochi d'artificio e come sempre la cronaca riporta incidenti, anche mortali, e sequestri ingenti di “botti illegali” in varie parti d’Italia. Ci teniamo a ricordare, soprattutto ai giovani, che si può fare festa rinunciando agli effetti spettacolari dei fuochi d'artificio proibiti, perché sono estremamente pericolosi.
Ogni anno l'Arma dei Carabinieri promuove una campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani, per educarli al corretto uso dei fuochi pirotecnici legali e disincentivare l'acquisto dei pericolosissimi fuochi illegali, che spesso provocano tante vittime, specie nei giovani di età compresa tra gli 11 e i 14 anni.
Anche quest'anno, il campionario dei fuochi d'artificio è assortito, ma anche estremamente pericoloso, specie di quelli proibiti. Saliti in "cattedra", i Carabinieri "Artificieri" hanno illustrato nel corrente mese di dicembre agli alunni delle scuole elementari "GIOVANNI XXIII" di Ostuni e del "II° CIRCOLO" di Ceglie Messapica, nonché delle scuole medie "SAN FRANCESCO D'ASSISI" di Francavilla Fontana e "SALVEMINI" e "VIRGILIO" di Brindisi, oltre agli studenti del liceo scientifico "E. FERMI" e del liceo scientifico tecnologico "MAJORANA" di Brindisi, la varietà dei fuochi pirotecnici, le modalità di accensione ed i pericoli derivanti dai fuochi d'artificio, il tutto alla luce della nuova normativa entrata in vigore nello scorso mese di settembre, che non prevede più i "fuochi d'artificio di libera vendita".
Tante altre iniziative sono state avviate in questi giorni dai Carabinieri, impegnati in una "battaglia" fatta non soltanto di repressione, ma anche e soprattutto di prevenzione.
Ingenti sequestri di "botti illegali" sono già stati eseguiti in varie parti d'Italia ed altri ne seguiranno, ma la battaglia potrà essere vinta soltanto se si riuscirà a far comprendere, soprattutto ai giovani, che il problema è essenzialmente culturale. In questi casi, quasi sempre gli incidenti sono dovuti a disattenzione e non a fatalità. Ed i consigli e le informazioni che di seguito vi proponiamo potranno esservi d'aiuto.
Il dubbio che più spesso abbiamo di fronte ad un fuoco d'artificio è se sia o non vietato. Come riconoscerlo?
- Non esiste più la libera vendita dei giochi pirotecnici.
- Tutti devono riportare sulla confezione un'etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d'appartenenza e le modalità d'uso.
- Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito.
- Ricordate che tutti i giochi sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usati in modo corretto, gravi danni a persone e cose.
- Tutti i prodotti pirotecnici SONO classificati dalla normativa vigente (D.L.vo 04.04.2010 n. 58) in Categorie dalla 1^ alla 4^ e quelli compresi dalla 2^ alla 4^ Categoria possono essere venduti solamente nei locali muniti di licenza di P.S. rilasciata dal Prefetto.
- E' assolutamente vietato vendere ed acquistare prodotti clandestini. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l'acquirente. Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai carabinieri telefonando al 112.

Vademecum per il corretto uso dei Fuochi d'artificio:

 non acquistare e non usare mai fuochi d'artificio proibiti, sono pericolosissimi;
 acquista da commercianti autorizzati soltanto fuochi consentiti e lascia che ad accenderli sia un adulto. Affidati al buon senso e se hai l'impressione che sei di fronte ad un venditore improvvisato, lascia stare e vai da un altro;
 l'uso improprio dei fuochi d'artificio, di qualunque tipo, può comportare gravi conseguenze: ustioni, perdita delle dita, delle mani, della vista e lesioni più gravi;
 prima di accenderli leggi e segui attentamente le istruzioni. Ancor prima, però, controlla che il prodotto sia in ottimo stato di conservazione ovvero che non presenti segni d'umidità o di danneggiamento e che possono determinare la fuoriuscita di polvere pirica;
 quando accendi un fuoco d'artificio non indossare indumenti di pile o di fibra sintetica oppure acetati: una scintilla potrebbe incendiarli;
 se un fuoco d'artificio non si accende subito non ritentare, buttalo via;
 non tentare di riaccendere botti inesplosi che trovi per strada;
 usa i fuochi d'artificio consentiti in luoghi aperti, comunque lontano dalle persone e da materiale infiammabile;
 non unire od accendere contemporaneamente più fuochi;
 quando qualcuno usa i fuochi d'artificio, mettiti al riparo;
 nell'accendere quelli consentiti ricordati di:
 posizionare il fuoco su una superficie piana o, in caso di razzi, perfettamente in verticale, non utilizzando bottiglie di vetro;
 non tenere mai con le mani razzi, candele o petardi;
 allontanati immediatamente e non accendere razzi o petardi con la miccia corta, potrebbero esploderti in mano da un momento all'altro;
 non gettare e non indirizzare mai petardi o razzi verso le persone;
 non far esplodere mai petardi o razzi in bottiglie o dentro contenitori fragili, perché rompendosi possono produrre pericolose schegge.
 non cercare di costruire un petardo di dimensioni maggiori utilizzando le polveri di più petardi;
 evita di trasportare materiale pirotecnico in macchina e di usare fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette, ecc.) nelle vicinanze.



CAPODANNO: VEGLIONI PIU' CARI DEL 4%, IL 30% SCEGLIE L'APERITIVO DI SAN SILVESTRO, UN ITALIANO SU TRE FESTEGGIA IL NUOVO ANNO A CASA




A San Silvestro, secondo le indagini dell’Adoc, aumentano i consumatori che passeranno il Capodanno negli agriturismi e a casa propria. In calo veglioni e cene fuori, i cui costi sono cresciuti in media del 4%. Ed è boom degli aperitivi come sostitutivo del classico cenone, una soluzione scelta dal 30% degli italiani. "I rincari dei costi dei veglioni, +3,2%, e dei cenoni nei ristoranti, +4,3%, spingono i consumatori a rifugiarsi dentro casa o a preferire gli agriturismi, le cui presenze quest’anno cresceranno del 5% - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – quest’ultima soluzione è apprezzata sia per il costo che per il fatto che si realizza un mini viaggio. Cresce anche il numero di quanti passeranno il Capodanno a casa (+10%), per un totale del 35%, economicamente più abbordabile del ristorante, dato che si spenderanno in media 170 euro per una tavolata di 8 persone. Praticamente 20 euro per persona, contro i 120 euro medi di spesa in un locale. E sono proprio i ristoranti tradizionali a registrare un crollo di presenze. E' il Capodanno dell'aperitivo, una soluzione alla moda e all'insegna del risparmio. Con un costo di soli 15 euro in media a persona, pari a circa un settimo della spesa al ristorante, l’aperitivo di Capodanno rappresenta una soluzione ottimale, per giovani e famiglie, soprattutto nelle grandi città. In crescita anche le presenze nei pub. Una soluzione anch'essa più economica del classico ristorante, costando meno della metà di quest'ultimo. Stimiamo che solo la metà dei ristoranti avrà il tutto esaurito per la cena del 31 dicembre, molti non apriranno nemmeno, concentrando i loro sforzi per il pranzo del primo gennaio. ” L’Adoc diffonde anche un semplice vademecum di consigli per evitare gli sprechi a Capodanno. “L’obiettivo è ridurre almeno della metà gli sprechi di Capodanno – continua Pileri - seguendo anche le 10 semplici regole che l’Adoc propone. Dal pianificare con attenzione il menu delle feste al comprare solo l’essenziale, dall’evitare le offerte illusorie alla giusta conservazione di frutta, verdura e pesce al riciclo intelligente degli avanzi, l’Adoc diffonde un breve vademecum di consigli per evitare di buttare nel cestino cibo e denaro. Lo spreco, però, a volte può essere anche “utile” e “intelligente”, probabilmente una sua gestione migliore e oculata potrebbe risolvere molti problemi legati alla crisi economica e ai nuovi poveri: basti pensare all’aumento considerevole di persone (il 5% in più dello scorso anno nelle grandi città), soprattutto pensionati con reddito minimo, che vanno a rovistare nei cassonetti a fine giornata. Per cui i prodotti che avanzano, se in condizioni buone, possono essere dati alle Associazioni di assistenza”.

Quanto si spenderà a Capodanno 2010 2011 Diff.% 2010-11 Agriturismo 135 € 140 € +3,7% Veglione (cenone+spettacoli) 155 € 160 € +3,2% Cenone a casa (x 8 persone) 163 € 169 +3,6% Cenone fuori 115 € 120 € +4,3%

In occasione della fine dell’anno si ripresenta il problema dei botti e dei rischi che comporta un uso improprio, soprattutto da parte dei bambini.

L’Adoc ha quindi stilato un decalogo sul corretto uso dei fuochi, per evitare rischi:


1. Usare sempre e solo prodotti legali, l'etichetta deve riportare il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice, la categoria e le modalità d'uso che devono essere seguite attentamente. Se questo talloncino non c'è sono da considerarsi fuochi proibiti. Comprando fuochi d'artificio 'certificati', si ha la garanzia che si tratta di prodotti che "non possono accendersi accidentalmente per frizione o sfregamento", "la quantità di esplosivo è conforme ai parametri previsti per quel tipo di prodotto", "l'effetto pirotecnico è ritardato di alcuni secondo dall'accensione", "l'effetto pirotecnico e le eventuali fiamme si devono auto estinguere", "le impugnature abbiano una lunghezza tale da impedire le scottature",

2. acquistare quindi giochi pirotecnici esclusivamente nei negozi autorizzati e mai sulle bancarelle che non abbiano esposta la licenza specifica per trattare questo genere di prodotti,

3. accenderli all'aperto e allontanarsi quando la miccia viene accesa,

4. tenerli lontani dal proprio corpo

5. accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell' accensione ci siano altri fuochi vicini. 6. non indossare mai al momento dell'accensione giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come le tute sportive.

7. non raccogliere botti abbandonati e dirlo ai bambini di non farlo mai

8. non farli accendereome dai bambini, senza una presenza di adulti accanto

9. evitare di acquistare quelli troppo sofisticati, è meglio lasciarli ai fuochisti esperti

10. se un botto non è esploso non avvicinarsi troppo non prenderlo con le mani e immergerlo in un secchio d'acqua A livello europeo è stata recentemente pubblicata una direttiva, la 2007/23/CE, che regola la commercializzazione dei fuochi d'artificio e prevede una nuova classificazione degli stessi. Tale direttiva non è ancora tuttavia stata recepita dall'Italia, e quindi vengono ancora decisamente in aiuto le norme tecniche UNI EN 14035, che stabiliscono i parametri di sicurezza per la progettazione, costruzione, imballaggio primario e prove dei fuochi artificiali. Tra le vittime degli incidenti causati dai botti ci sono molti ragazzi tra i 10 e i 16 anni, che hanno danni alle mani e agli occhi. E’ necessario, anche a livello familiare, informare i ragazzi sui rischi e sull’uso corretto dei fuochi, per evitare che la disinformazione possa essere ancora una volta una causa degli incidenti.

VADEMECUM CONTRO GLI SPRECHI DI CAPODANNO

1.Pianificare con attenzione il menu delle Feste, in questo modo si ha la consapevolezza di cosa e quanto acquistare, spendendo il giusto.
2.Comprare solo l’essenziale, preferendo la qualità alla quantità, meglio una tavola meno imbandita ma più saporita.
3.Al momento dell’acquisto evitare le offerte promozionali illusorie come i 3x2, in questo modo si acquista e si spende più del necessario.
4.Mangiare lentamente permette una migliore digestione e rende possibile gustare più portate.
5.Ridurre o moderare le porzioni da servire.
6.Se ci sono avanzi, si possono riutilizzare nella preparazione di altre portate: ad esempio, pandori e panettoni possono essere riutilizzati per creare nuovi dolci. La frutta può essere riutilizzata nella creazione di marmellate o sciroppi.
7.Le porzioni avanzate possono essere surgelate per gustarle in altre occasioni.
8.Gli avanzi, se in buone condizioni, possono essere donati alle Associazioni di assistenza per i più bisognosi.
9.Riporre le verdure nella parte bassa del frigo per evitare che ammuffiscano. Per la frutta il metodo migliore di conservazione è a temperatura ambiente Mantenere separata la frutta e verdura che si intende consumare a breve da quella che si intende conservare più a lungo.
10.Il pesce si può conservare in frigorifero, se fresco, per un paio di giorni al massimo, oppure può essere anche congelato. Deve essere sistemato in posizione intermedia nel frigo, opportunamente avvolto in pellicola trasparente o in contenitori chiusi. I molluschi devono essere riposti in un piano intermedio, in contenitori che ne garantiscano l'isolamento dagli altri cibi per evitare eventuali scambi di batteri.

martedì 23 agosto 2011

PECORA NERA 2011






Vota la "Pecora nera 2011". L’Adoc di Brindisi invita turisti e viaggiatori, oltre agli organi di informazione, a segnalare l’episodio più critico, la vicenda più incresciosa o il soggetto che a giudizio dei consumatori merita il titolo di “pecora nera”.
Invia una tua segnalazione all'indirizzo brindisi@adocpuglia.it o visita il blog http://www.adocbrindisi.org/