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domenica 12 novembre 2017

SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA






Si ripresentano puntualmente, come ogni anno, i problemi relativi alla qualità e l’organizzazione del servizio di refezione scolastica nel Comune capoluogo. Alle problematiche di cui sopra si somma il mancato funzionamento degli organismi deputati al controllo con il coinvolgimento diretto delle famiglie. Intanto, l’amministrazione, tardivamente, tenta di affrontare i problemi, diluendo l’attenzione dell’opinione pubblica, attraverso la riattivazione dei comitati mensa facendo affidamento, molto probabilmente, più sull’impossibilità dei componenti ad esercitare un ruolo attivo che sull’effettivo funzionamento. Quanto sopra considerato il mancato coinvolgimento delle associazioni dei consumatori territoriali titolate per legge. I recenti fatti di cronaca nazionale nel settore sanciscono ancora una volta la necessità di elevare i controlli. Non è solo una questione di percezione della qualità degli alimenti ma di sostanza in termini di condizioni igieniche e proprietà dei prodotti oltre che economica considerato il rispetto dei parametri previsti da capitolato. L’amministrazione ancora una volta per mezzo del Dirigente ignora le disposizioni di legge in termini di controllo dei servizi pubblici previsti dalla Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 (Legge Finanziaria 2008 art.2 comma 461). Quanto sopra nonostante i continui solleciti inoltrati negli anni.

La  normativa se attuata consente di affrontare temi importantissimi per i cittadini quali: l'accesso e la qualità dei servizi di pubblica utilità; la qualità della spesa pubblica (il costo dei servizi in tutti i suoi aspetti a carico dei bilanci pubblici visto in funzione dell'efficacia); l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione e l'apertura di spazi per l'applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, il contenimento dei costi a carico dei cittadini utenti, con particolare attenzione alle fasce di popolazione in maggiori difficoltà economica e sociale. Insomma la normativa rimane nel capoluogo un libro dei sogni mentre le famiglie vivono l’incubo dei costi alti del servizio e del vedere i propri figli dover consumare pasti improponibili e di dubbia qualità. Auspichiamo nell’immediato, confidando nella gestione commissariale, l’apertura di un confronto che dia garanzie per l’attuale ma soprattutto per il futuro dei servizi resi ai cittadini attivando il Servizio Monitoraggio Servizi Pubblici Locali allo scopo di sviluppare un monitoraggio costante sulla qualità dei servizi pubblici locali offerti sia dalle società controllate che dalle appaltatrici. Al fine di contribuire a rendere più trasparente il rapporto con gli utenti e con l’intento di instaurare un dialogo con le Associazioni che li rappresentano, come la scrivente, sarebbe auspicabile una Carta della Qualità per tutti i servizi pubblici locali affidati. L’ADOC ritiene indispensabile e non più rinviabile tale provvedimento al fine di preservare l’utenza dai disservizi anche attraverso un maggiore coinvolgimento ma anche per evitare strumentalizzazioni in una fase delicatissima per il territorio.   

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