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lunedì 16 gennaio 2012

COSTA CONCORDIA, COSTITUITO COMITATO NAUFRAGHI.



Le sottoscritte associazioni dei consumatori aderenti al CNCU CONSIGLIO NAZIONALE CONSUMATORI E UTENTI manifestano il profondo cordoglio ai parenti delle vittime del naufragio e solidarietà a tutti coloro che ne sono stati colpiti direttamente e indirettamente.

Informano, fermo restando le autonome iniziative avviate al riguardo, di aver dato vita oggi in genova al COMITATO NAUFRAGHI CONCORDIA per ottenere chiarezza su quanto accaduto e certezza e rapidità nelle procedure di risarcimento per i naufraghi e per i passeggeri coinvolti. In particolare fanno presente che:

1) Al Comitato Naufraghi Concordia possono aderire coloro che, vittime del disastro (naufraghi o passeggeri che non hanno potuto imbarcarsi) hanno subito danni personali, materiali e non rivolgendosi a una qualsiasi delle associazioni promotrici




2) In attesa dell'incontro con gli armatori si sollecita gli interessati, sempre per il tramite delle associazioni consumatori, a formalizzare richiesta di risarcimento con le modalità comunicate nei siti web delle stesse ove sono contenuti modelli anche in francese e inglese per i turisti stranieri




3) invitano i ministri dei trasporti e dello sviluppo economico a sostenere e affiancare le associazioni dei consumatori in questa grave situazione e contestualmente a favorire l'attuazione di procedurre negoziali tra imprese marittime di trasporto passeggeri e aa cc a tutela dei diritti dei viaggiatori e dei turisti.

Assoutenti, acu, adiconsum, adoc, altroconsumo, casa del consumatore, cittadinanzattiva,codici codacons, lega consumatori, movimento difesa del cittadino, unione nazionale consumatori








Di seguito modello lettera richiesta risarcimento




domenica 15 gennaio 2012

Tragedia Costa "Concordia": Avvio raccolta firme per Class Action




Adoc, Cittadinanzattiva e Movimento Consumatori. Cordoglio per le vittime. "Serve immediata inchiesta ministeriale".
Roma: Le Associazioni dei Consumatori Adoc, Cittadinanzattiva e Movimento Consumatori esprimono vivo cordoglio alle famiglie delle vittime, e vicinanza nei confronti di tutti coloro che stanno vivendo ore di angoscia per le sorti dei propri cari che risultano dispersi o feriti. Quanto accaduto nelle acque toscane dell’isola del Giglio è del tutto inaudito e occorre una immediata inchiesta da parte del Ministero dei Trasporti per accertare, in tempi rapidi e certi, risultati e responsabilità di tale disastro. Non mancheremo di ricordare al Ministero e agli organi inquirenti la necessità di fare presto, anche per capire se si sono registrate eventuali pecche a livello di celerità e coordinamento dei soccorsi. Al dramma delle vittime si accompagna un grave rischio ambientale, i cui ingenti costi economici dovranno essere fatti pagare da chi risulterà responsabile di tale disastro, evitando che vengano scaricati sulla collettività. A partire da lunedì, centralini e siti internet di Adoc, Cittadinanzattiva e Movimento Consumatori saranno a disposizione di quanti volessero avere maggiori informazioni su come avviare una class action oltre a come avanzare la richiesta di risarcimento per i danni subiti.

mercoledì 5 ottobre 2011

Truffe a tutto Gas....



Sempre più spesso giungono presso la sede provinciale dell’ADOC di Brindisi segnalazioni da parte di cittadini vittime inconsapevoli di truffe e raggiri di varia natura. Situazioni che mettono in seria difficoltà i malcapitati che si ritrovano senza volerlo intestatari di contratti per forniture di energia e gas non voluti o di telefonia. Il più delle volte tali contratti rappresentano veri e propri aggravi economici per le famiglie con addebiti e costi di gran lunga superiori ai contratti originari stipulati con altri operatori del settore operanti sul mercato.
Purtroppo la spregiudicatezza di personaggi in cerca di guadagno sta portando molti cittadini davanti al fatto compiuto. Non di rado infatti i consumatori dopo essere stati contattati telefonicamente o presso la propria abitazione, al fine di ottenere informazioni circa abitudini sui consumi e costi sostenuti per le utenze, si ritrovano in carico ad un nuovo operatore con tutto ciò che può comportare in termini di disservizi e costi. In realtà quello che sembra essere in prima istanza una sorta di promozione si rileva poi un vero e proprio furto di dati utili per la compilazione di contratti con l’aggravio che vengono poste firme falsificate per renderli effettivi. In questi giorni abbiamo avuto modo di accertare, avendone chiesto copia, la falsificazione di firme in calce a contratti sia di telefonia che di energia nello specifico riguardanti le società Teletu ed Eni Gas.
L’ADOC di Brindisi invita la cittadinanza a diffidare da venditori porta a porta o da contatti a mezzo telefono. Va assolutamente evitato di far visualizzare fatture o comunicare dati personali per scongiurare di imbattersi in spiacevoli sorprese. Intanto, per i casi posti alla nostra attenzione, accertata la non autenticità delle firme apposte sui contratti abbiamo già avviato le azioni di rivalsa contro le società coinvolte corredate di denunce depositate dai diretti interessati presso i locali comandi delle forze dell’ordine. Chiediamo che nel contrastare tale fenomeno divenuto sempre più diffuso le società facciano la loro parte adottando codice di autodisciplina e controllo per garantire maggiormente i consumatori.
Una verifica più accurate della documentazione oltre ad un riscontro con il coinvolgimento degli utenti potrebbe essere una soluzione. Agli organi di controllo chiediamo che si ponga fine ad un malcostume che mette in seria difficoltà i cittadini specie quando parliamo di fasce deboli della popolazione.